Il Mart in campo per i cento anni dalla Prima Guerra Mondiale. Presentata a Roma la grande mostra in tre sedi che prenderà il via a ottobre, ecco le anticipazioni

A cento anni esatti dallo scoppio del primo conflitto mondiale, il Mart convoglia le forze, con un una vera e propria triplice alleanza, in un progetto che riunisce in un unico progetto le proprie tre “branche”, lo stesso Mart di Rovereto, la Casa d’arte futurista Depero e la galleria Civica di Trento. La guerra che […]

A cento anni esatti dallo scoppio del primo conflitto mondiale, il Mart convoglia le forze, con un una vera e propria triplice alleanza, in un progetto che riunisce in un unico progetto le proprie tre “branche”, lo stesso Mart di Rovereto, la Casa d’arte futurista Depero e la galleria Civica di Trento. La guerra che verrà non è la prima è il titolo, e il monito, che il museo sceglie per rappresentare il concept della mostra, Brecht quindi il padrino del leitmotiv che fa da mastice a questa manifestazione. Proprio su una valenza civile calca la mano – nel corso della presentazione svoltasi questa mattina a Roma – Nicoletta Boschiero, che cura l’allestimento alla casa d’arte Depero. Il Museo deve dire la Verità, parla di umanità; c’è della filosofia e della religiosità nelle parole che, in questa occasione, preparano alle mostre che saranno aperte al pubblico da ottobre a marzo. Esposte, in più di 3mila metri quadrati di percorso, opere che si fregiano di non voler delineare un iter lineare, non un racconto compiuto e risolutivo quindi, della guerra, ma una narrazione complessa, che chiama a raccolta un sentire luttuoso ancora aperto, in un luogo che la guerra, ci tiene a sottolineare Tiziano Mellarini, assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento, la vive ancora nei ricordi quotidiani della memoria collettiva locale.
Tale fil rouge che viene teso e unisce al Mart la Depero e la Civica si inserisce nel progetto di fortificare il tessuto artistico trentino facendo fronte comune per diventare riferimento dell’arte contemporanea italiana. Tanti numeri dalla presidente del Mart Ilaria Vescovi, per rivendicare con un certo orgoglio la strada che il progetto del museo ha fatto finora. Arte, materialità, tappeti istoriati con scene di guerra intessute (alla Depero) e approcci internazionali al tema della guerra in genere (questo succederà a Trento nella Galleria Civica) cercano di sposare arte e storia. Focus Storia é infatti in partnership con il progetto, ma nello stesso tempo si cerca di mantenere una forte impronta artistica, con uno sguardo che dal Futurismo arriva al contemporaneo.

– Ofelia Sisca