Gumdesign lancia “Immersioni – tra materiale e immateriale”:  arte, cibo, cultura, sul litorale viareggino. E i piatti li servono gli ospiti

É partita quest’anno la prima edizione di una rassegna che ha tutte le caratteristiche per diventare un appuntamento fisso del litorale viareggino. Immersioni – tra materiale e immateriale nasce per coniugare arte, cultura e cibo, formula sempre più diffusa e vincente. L’art direction è firmata dal duo Gabriele Pardi e Laura Fiaschi, alias Gumdesign, rispettivamente […]

Immersioni, Viareggio

É partita quest’anno la prima edizione di una rassegna che ha tutte le caratteristiche per diventare un appuntamento fisso del litorale viareggino. Immersioni – tra materiale e immateriale nasce per coniugare arte, cultura e cibo, formula sempre più diffusa e vincente.
L’art direction è firmata dal duo Gabriele Pardi e Laura Fiaschi, alias Gumdesign, rispettivamente architetto e designer, attivissimi tra le iniziative culturali del territorio. La location è la terrazza dello Stabilimento Balneare Paradiso, uno dei tanti lidi che affollano il lungomare di Viareggio, con un programma che vede alternarsi attori, critici d’arte, videomaker, scrittori, artisti e creativi di ogni sorta. Tutti ospiti che, oltre a presentare il proprio lavoro, sono chiamati a presentare una ricetta di cucina: la regola? Nutrire le menti, ma anche i corpi.
Lo scorso 19 luglio, serata d’apertura, lo scrittore Gianpaolo Simi ha conquistato il pubblico con un racconto amaro e un dolce povero, a base di zucchinem caratteristico della cucina viareggina. La kermesse prosegue il 26 luglio con Antonio Bove, in arte ABove, fondatore nel 1973 della “Società degli Onironauti e il Laboratorio per la Materializzazione dei Sogni”, specializzata in biologia genetica applicata all’arte e in ricerche sulla memoria e il cervello. Per Immersioni servirà uno speciale cocktail per l’immortalità: chi avrà il coraggio di assaggiarlo?

Immersioni, Viareggio
Immersioni, Viareggio

Tra gli appuntamenti di agosto segnaliamo sabato 2 la proiezione del video “Luogo dell’essere” di Vittorio Simonini, Maurizio Marco Tozzi e Daniele Trengia, in cui l’opera d’arte lasciata in balia dell’acqua delle maree e della corrosione degli agenti atmosferici diventa simbolo dell’arte contemporanea stessa; il 9 saliranno sul palco Brando Borghi, Lodovico Gierut, Giacomo Mozzi con Il Cantastorie, una performance per grandi e piccoli, dopo la quale sarà difficile distinguere la fantasia dalla realtà. Sabato 16 Lorenzo Simonini alternerà opere audiovisive alla degustazione di tre assaggi di cioccolato, frutta e dolci: alla fine della rappresentazione il pubblico stesso potrà associare una tipologia di cioccolato a uno dei tre lavori artistici.
Non mancherà nemmeno la letteratura con Edizioni Cinquemarzo di Luca Guidi e Rebecca Palagi, che verseranno vino e serviranno biscotti inglesi per rievocare la terra del mito di Shelly sul litorale italiano. La rassegna si chiude il 30 agosto con la performance di Murat Onol “Monologo fra due gemelli”, con un cocktail di video, poesia e pittura, e un taglio interattivo pensato per coinvolgere il pubblico.Immersioni tra sapori, suoni, visioni, profumi, sintonizzando stomaco e cervello. A un passo dal mare.

–   Valia Barriello

www.gumdesign.i

 

 

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.