Fra arte contemporanea e Internet Culture. Da Filippo Berta a Ryts Monet, allo Short Film Festival di Pordenone un check della nuova videoarte italiana

C’è voglia di videoarte a nord-est. Lo si vede anche dalla XI edizione di FMK International Short Film Festival a Pordenone, che in proposito mette in programma un doppio appuntamento che avrà luogo nella giornata di domani – 16 luglio – nella Chiesa di San Francesco. Si comincerà alle 18, con lo speech Skipping forward […]

Ryts Monet, The Magic Piper of Ishinomaki, still da video, 2014

C’è voglia di videoarte a nord-est. Lo si vede anche dalla XI edizione di FMK International Short Film Festival a Pordenone, che in proposito mette in programma un doppio appuntamento che avrà luogo nella giornata di domani – 16 luglio – nella Chiesa di San Francesco. Si comincerà alle 18, con lo speech Skipping forward curato da Stefano Monti e il collettivo IOCOSE con l’intervento di Matteo Cremonesi, per indagare sui nuovi linguaggi video all’incrocio con arte contemporanea e Internet Culture. Dalle ore 22.30, poi, spazio alle Visioni OFF _ V.A.I. con i lavori di quindici esponenti italiani della scena artistica contemporanea nazionale e internazionale, per riflettere sulle infinite possibilità di utilizzo del mezzo video. Ci sarà Cosimo Terlizzi a rielaborare i riti di benedizione esasperando il dramma e la bellezza della vita ne La benedizione degli animali, e la pordenonese Elisabetta Di Sopra a investigare nei meccanismi della memoria con Dust Grains. Con loro Debora Vrizzi in una riflessione sul senso dell’arte contemporanea nel suo Blinding Plan, Aaron Club (collettivo di cui fanno parte da Matteo Cremonesi eMatteo Gatti) nell’affascinante Hyperions Schicksalslied realizzato partendo da un filmato amatoriale tedesco del 1942 per riflettere sui segnl della decadenza di una società in declino, e Filippo Berta con il suo simbolico Homo Homini Lupus, in cui una lotta tra lupi che di contendono una bandiera diventa simbolo di una lotta fratricida alla conquista del potere e della supremazia sugli altri.
Estremamente suggestivo Da Lingotto a Paradiso di Danilo Torre, sospeso tra atmosfere sci-fi e angosce metropolitane, seguito dal web collage di Angelo Ricciardi End Credits e Slot Job di Tommaso Pedone, secondo episodio di una trilogia dedicata al binomio gioco d’azzardo/crisi economica. Transmediali Needs ideass!?! PLZ!! di Elisa Giardina Papa, composto da frammenti di internet footage attinti da YouTube, Ampersand Attitude, del duo udinese Marotta&Russo, Instant Painting di Marco Cadioli, r_lightTweakSunlight di Marco Mendeni e Unexpected Landscape di Elena Radice. E per chiudere la serata il video di Matteo Attruia Senza Titolo, mentre in loop, in contemporanea allo screening, l’installazione del video The magic piper of Ishinomaki di Ryts Monet, girato dopo il grande tsunami a 100 km dalla centrale di Fukushima con il supporto di Tokyo Metropolitan Foundation for History and Culture, Tokyo Wonder Site e Project DE.MO./MOVIN’UP.
Sabato 19, nella serata conclusiva di FMK dedicata alle premiazioni dei corti vincitori, sarà proiettato in anteprima assoluta Drone+ del collettivo artistico IOCOSE, primo di una serie di lavori all’interno di un progetto intitolato In times of peace.

– Beatrice Fiorentino

http://fmkfestival.it