Food Connection sul Lago d’Orta per Studi Aperti. Decennale per il festival di Asilo Bianco ad Ameno: tra ricette d’artista, street art ed eventi speciali

Studi Aperti è un progetto dell’Associazione Culturale Asilo Bianco, un festival contemporaneo multidisciplinare che si svolge abitualmente a luglio nel centro storico di Ameno, piccolo paese adagiato sulle colline della riva occidentale del Lago d’Orta, diventato ormai polo culturale d’arte contemporanea. Quest’anno, per il suo decennale, oltre agli studi di architettura presenti per la settima […]

Studi Aperti è un progetto dell’Associazione Culturale Asilo Bianco, un festival contemporaneo multidisciplinare che si svolge abitualmente a luglio nel centro storico di Ameno, piccolo paese adagiato sulle colline della riva occidentale del Lago d’Orta, diventato ormai polo culturale d’arte contemporanea. Quest’anno, per il suo decennale, oltre agli studi di architettura presenti per la settima edizione della rassegna Paesaggi Mirati, ospita Food Connection. Tre giorni non stop (4-6 luglio), negli spazi pubblici e privati, aperti per l’occasione nella cittadina lagunare piemontese, con circa 40 artisti, invitati a collegare il proprio lavoro artistico a un’ispirazione culinaria. Con aperture alla street art e public art di GEC, Elfo, BR1 e un’area Back to Food, in una sala del Museo Tornielli di Ameno, dedicata agli artisti storici Piero Gilardi, Michelangelo Pistoletto, Mario Merz. Sempre qui, viene per la prima volta presentata al pubblico una mostra che racconta La Signora Eugenia e il passero solitario, progetto vitivinicolo di Alberto Alessi e Laura Pessina, con un allestimento curato da Elena Bertinotti e Lorenzo Consalez, in collaborazione con il Museo Alessi.
Si spazia dal recupero territoriale al disegno della bottiglia progettata da Alberto Alessi, su ispirazione di un disegno di Leonardo Da Vinci, fino al packaging ideato dal designer Martì Guixé. Nell’allestimento saranno presenti anche i pouf-ovarin di Giulio Iacchetti. Evento speciale, inserito nell’ambito di Studi Aperti, è l’inaugurazione della mostra Il piacere di collezionare, curata da Gilbert Perlein alla Fondazione Calderara di Vacciago, in collaborazione con il Museo MAMAC di Nizza: da sabato 5 luglio fino al 5 ottobre, opere della collezione Khalil Nahoul saranno in dialogo con le opere della collezione di Antonio Calderara. Presenti artisti come Pierre Soulages, Hans Hartung, Frédric Benrath, Francis Bacon, Ernest Pignon-Ernest, Vladimir Vélickovic, René Laubiès, Joan Mirò, per una selezione di opere del periodo 1960 -1980 che meglio creano un legame con lo spirito del luogo. La mostra nasce da una nuova collaborazione tra i due spazi espositivi, resa possibile grazie al sostegno della Fondazione CRT per il progetto Dialoghi Internazionali. In programma anche una mostra a Nizza nel 2015, con opere del gruppo Zero della Fondazione di Vacciago.

– Claudia Giraud

http://www.studiaperti.it/