Cose da sapere prima di partire per le vacanze. A La Chaux-de-Fonds si inaugura la prima grande mostra svizzera dei russi di AES + F: ecco le immagini

È fra le mete di vacanza più gettonate, almeno della Svizzera romanda, per la sua situazione climatica e ambientale – con i suoi mille metri è la seconda città più alta della confederazione, dopo Davos – e per la collocazione strategica, vicina al lago di Neuchâtel e ad altre note attrattive. Ma La Chaux-de-Fonds – […]

È fra le mete di vacanza più gettonate, almeno della Svizzera romanda, per la sua situazione climatica e ambientale – con i suoi mille metri è la seconda città più alta della confederazione, dopo Davos – e per la collocazione strategica, vicina al lago di Neuchâtel e ad altre note attrattive. Ma La Chaux-de-Fonds – questa è la località – è spesso in pole position anche per la vivacità sul fronte dell’arte contemporanea: specie grazie all’impegno del Musée des beaux-arts, che anche per questa estate si presenta con un grande evento di livello internazionale.
Si tratta della mostra The Liminal Space Trilogy. Au seuil du paradis et de l’enfer, la prima mostra istituzionale su larga scala in Svizzera del collettivo russo AES + F. Un gruppo sempre sperimentale ormai stabilmente piazzato ai più alti livelli di prestigio globale, con un ricco universo narrativo spesso incentrato sulla storia dell’arte rinascimentale, declinato con mezzi come scultura, pittura, ma soprattutto fotografia e video.
L’installazione video The Last Rebellion è stata esposta al Padiglione Russo alla 52 Biennale di Venezia, dove sono tornati al padiglione Venezia alla scorsa edizione nel 2013. Hanno partecipato alla Biennale di Istanbul e allestito mostre personali in musei e centri d’arte di Parigi, Berlino, New York, Bruxelles, Melbourne, Vienna, Barcellona, Lisbona e Hong Kong. E anche a Roma, al Macro Testaccio, nel 2008. Artribune non ha mancato l’occasione, con un reportage fotografico d’autore – by Riccardo Murelli – dall’opening svizzero…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.