Cortona On The Move: torna in Toscana il festival di fotografia di viaggio. Progetto nato dal basso, arrivato a coinvolgere 40mila visitatori

Nuova, ennesima conferma di come non ci siano blockbuster che tengano; come a fare il successo di un evento e a trasformarlo in vera e propria impresa creativa non possa essere l’imprimatur calato dall’alto, non la costruzione a tavolino. Ma l’iniziativa spontanea, il rischio in prima persona condito da un pizzico di sana follia. È […]

Tomasz Tomaszewski

Nuova, ennesima conferma di come non ci siano blockbuster che tengano; come a fare il successo di un evento e a trasformarlo in vera e propria impresa creativa non possa essere l’imprimatur calato dall’alto, non la costruzione a tavolino. Ma l’iniziativa spontanea, il rischio in prima persona condito da un pizzico di sana follia. È accaduto a Mantova con il Festival della Letteratura, vincente perché nato dal basso, dal lavoro in prima persona dei librai della città e dei tanti volontari che via via si sono aggregati; sta succedendo nuovamente in Toscana, dove apre i battenti il prossimo 17 luglio la quarta edizione di Cortona On The Move, calendario di eventi dedicato – fino a fine settembre – alla fotografia di viaggio. Una rassegna che cammina in equilibrio sul filo che separa – o unisce – l’arte dal reportage giornalistico, mettendo a fuoco una terra di tutti e di nessuno mai come in questi anni, tra crisi dell’editoria e democratizzazione dell’immagine, da monitorare con attenzione. Tutto è partito dall’idea di Antonio Carloni e Nicola Tiezzi, entrambi fotografi, e dalla sfida di immaginare per la loro Cortona un evento che prendesse spunto dalla loro passione: il seme è stato piantato quattro anni fa, oggi si raccolgono i frutti di un successo che parla di circa 40mila visitatori l’anno.
Una quindicina le mostre in calendario quest’anno, scelte dalla direzione artistica di Arianna Rinaldo: si passa dal report che l’olandese Rob Hornstra ha dedicato alle olimpiadi invernali di Sochi al viaggio nelle steppe della Mongolia compiuto da Alvaro Laiz; dai focus sulla Polonia contemporanea di Tomasz Lazar e Tomasz Tomaszewski alle riflessioni paneuropee di Alessandro Penso. Tra i big William Albert Allard, con il suo lavoro dedicato agli Stati Uniti e il danese Jacob Aue Sobol, straordinario raccoglitore di suggestioni in bianco e nero lungo il tracciato della leggendaria Transiberiana.
Un festival dinamico il Cortona On The Move, che vive del rapporto dialettico con un pubblico eletto a parte attiva della rassegna. Seicento i giovani fotografi di tutto il mondo che hanno risposto alla open call promossa dalla rassegna, con cinque di loro prossimi ad esporre in città dopo aver passato la selezione di una severissima giuria; appuntamento nei primi giorni del festival per sottoporre il proprio portfolio a editor di importanti testate (su tutti spicca il nome di Kathy Ryan del New York Magazine).
Per entrare nel mood del festival l’appuntamento è per martedì 15 luglio, alle 20.30, con lo speciale di preview in onda su Sky Arte HD.  

– Francesco Sala

 

CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.