Arte a Brescia dieci anni dopo: arriva la versione 2.0 della mostra che nel 2003 sondava una scena locale con ambizioni internazionali

È tra i punti forti della provincia: la sua capacità di essere felice aggregatore di esperienze, palestra dove misurare linguaggi e ambizioni da proporre poi su scala almeno nazionale. Quando non internazionale. Una condizione che si verifica, guardando naturalmente all’arte contemporanea, in una miriade di località sparse per lo Stivale; una situazione alla quale non […]

Arte al Castello di Brescia, l'allestimento

È tra i punti forti della provincia: la sua capacità di essere felice aggregatore di esperienze, palestra dove misurare linguaggi e ambizioni da proporre poi su scala almeno nazionale. Quando non internazionale. Una condizione che si verifica, guardando naturalmente all’arte contemporanea, in una miriade di località sparse per lo Stivale; una situazione alla quale non è estranea neppure Brescia: città di galleristi potenti – Massimo Minini su tutti – e musei importanti; città ricca di idee, potenzialità, occasioni, opportunità.
Quelle raccontate nell’instant show accolto dal 23 al 27 luglio nella cornice del Piccolo Miglio del Castello, palcoscenico dove Dario Bonetta e Fabio Paris tornano a tastare il polso di una scena locale sì, ma non localistica; guardando cioè agli artisti “di passaporto bresciano”, più o meno radicati sul territorio, capaci però di proporsi con successo sia sul panorama italiano che straniero. Titola 0.30_2.0 arte da Brescia il progetto, con accento puntato decisamente sulla preposizione: la città è punto di partenza e non orticello da coltivare, legame di sangue che vincola ma non in maniera esclusiva. Il tutto a undici anni esatti dalla versione 1.0 di un evento che, agli albori del Secondo Millennio, già si interrogava sulla vitalità della scena, sui suoi interpreti e protagonisti.
Venti gli artisti invitati allora, altrettanti quelli selezionati oggi, tutti impegnati con la produzione di un inedito. Si tratta di Francesco Fonassi, Antonio Cavadini (aka Tonylight), Marco Gobbi, Silvia Beltrami, Giorgio Guidi, IOCOSE, Marco La Rosa, Claudia Lauro, Francesca Longhini, Luca Macauda, Filippo Minelli, Elena Monzo, Bruno Muzzolini, NoiSeGrup, Marta PierobonMarta RobertiDaniele SalvalaiSara Scaramelli, Massimo Uberti; cui si aggiunge il trio composto da Giovanni Fredi, Carloalberto Treccani e Giorgio Mininno.
A sposare il progetto il festival MusicalZoo, in questi giorni in scena proprio al Castello di Brescia: la serata dell’opening vede sul palco della clubAREA la performance sonora di Fonassi e Tonylight, accompagnati dalla Ensemble Chitarristico Popolare.

– Francesco Sala