A Berlino la prima riunione tra le tante (troppe?) biennali del mondo. La IBA lavora a un grande network che rafforzi il dibattito internazionale

Cosa accadrebbe se le tante biennali d’arte contemporanea sorte in giro per il mondo nel corso dell’ultimo secolo, cominciassero a dialogare? Come cambierebbero l’ultra centenaria Biennale di Venezia o la giovanissima Biennale di Taipei, se un network globale si consolidasse, portando avanti un dibattito sull’evoluzione dei linguaggi creativi, della scena critica, del format stesso che […]

Haus der Kulturen der Welt, Berlino

Cosa accadrebbe se le tante biennali d’arte contemporanea sorte in giro per il mondo nel corso dell’ultimo secolo, cominciassero a dialogare? Come cambierebbero l’ultra centenaria Biennale di Venezia o la giovanissima Biennale di Taipei, se un network globale si consolidasse, portando avanti un dibattito sull’evoluzione dei linguaggi creativi, della scena critica, del format stesso che orienta le grandi kermesse artistiche? È quello che si chiede la IBA – International Biennial Association, oggi alle prese con l’organizzazione della sua prima assemblea generale, attesa alla Haus der Kulturen der Welt di Berlino, dal 10 al 13 luglio 2014.
L’idea di creare una forte alleanza tra biennali era già venuta fuori nel 2000, durante la conferenza “Biennials in Dialogue”, a Kassel. Da allora il progetto ha continuato a germinare, con discontinuità ma con convinzione, grazie a una serie di piccoli e grandi eventi, talk, confronti. Fino a quando, al World Biennial Forum No. 1 Shifting Gravity, nel corso della Biennale di Gwangju 2012, il tutto ha trovato una formulazione chiara e definita. Ed è così che nacque, a ruota, la IBA.

IBA
IBA

Obiettivi: coinvolgere attivamente le biennali, per analizzare i cambiamenti, i tratti comuni e le diversità, provando a rispondere insieme alle urgenze socio-politiche e alle molte sfide che emergono tra le pieghe della contemporaneità. In altre parole: riflettere, procedere per assonanze e per comparazioni, trarre conclusioni e lanciare ipotesi, intravedere una direzione futura, leggere e capire il mondo attraverso la lente dell’arte e della cultura militante.
Dei quattro giorni berlinesi di lavoro, uno – l’11 luglio – sarà aperto al pubblico: un’occasione per riunire artisti, critici, storici dell’arte, giornalisti, curatori, direttori di musei e di biennali, che in questi anni stanno avanzando importanti questioni relative allo sviluppo dell’art system, delle sue forme, dei suoi linguaggi, fra codici, strategie, display, contenuti, ruoli, economie. Da seguire anche in live streaming su www.hkw.de.

–      Helga Marsala

11 luglio 2014, ore 10-18
Haus der Kulturen der Welt (HKW)
John-Foster-Dulles-Allee 10, Berlin
www.hkw.de
www.biennialassociation.org

 

 

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.