Venezia Updates: ma i Musei Civici hanno boicottato la vernice della Biennale Architettura? No, ma non hanno certo preso parte alla festa…

“Vogliamo lavorare per riunire le forze intellettuali e culturali veneziane, avvieremo collaborazioni con tutte le istituzioni, anche con la Biennale…”. Parole di Gabriella Belli, direttrice dei Musei Civici Veneziani, in un’intervista ad Artribune del 2012. Certo, si era alle viste della Biennale d’Arte, ed a quella probabilmente si faceva riferimento: ma oggi qualche osservatore ha […]

Gabriella Belli

Vogliamo lavorare per riunire le forze intellettuali e culturali veneziane, avvieremo collaborazioni con tutte le istituzioni, anche con la Biennale…”. Parole di Gabriella Belli, direttrice dei Musei Civici Veneziani, in un’intervista ad Artribune del 2012. Certo, si era alle viste della Biennale d’Arte, ed a quella probabilmente si faceva riferimento: ma oggi qualche osservatore ha notato come quelle collaborazioni, con la Biennale di Architettura, non si siano realizzate.
A parlare del resto ci sono i dati, anzi, le date. Fra i Musei Civici, Palazzo Fortuny si presentava alla settimana di vernice biennalesca con ben cinque mostre, tutte inaugurate dallo scorso 8 marzo; Ca’ Pesaro con una mostra ben più “fresca”, quella dedicata a Ileana Sonnabend, aperta comunque da pochi giorni, il 31 maggio; Palazzo Ducale con Il Serenissimo Principe. Storia e storie di dogi e dogaresse, visibile fin dal 26 gennaio; il Museo Correr con Tiziano, un autoritratto, inaugurata il 29 marzo. Niente preview, niente opening, niente feste e cene, nessuna adesione ad una Biennial week che del resto si è rivelata abbastanza sottotono.
Un boicottaggio? Non ci crediamo, non ne vediamo i motivi, e poi conosciamo la professionalità e la passione di Gabriella Belli. Più probabilmente un mancato coordinamento, che del resto si è allargato ad altre importanti sedi espositive: da Palazzo Grassi alla Peggy Guggenheim Collection. La Fondazione Prada era fra i pochi a inaugurare la sua mostra Art or Sound a Ca’ Corner della Regina in questi giorni, così come Palazzo Franchetti con un progetto ideato con la Lisson Gallery, a conferma che se qualche sinergia con la Biennale c’è stata, è partita da soggetti privati…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.