Una mostra, uno shop, un esperimento divertente. Da Pop-Up Royal Academy, a Roma, si guarda, si tocca, si compra. Quando l’oggetto pop è d’artista

Parliamo di multipli, di gadget, di oggetti in qualche modo legati all’arte ma pensati per un uso commerciale e non esclusivo. Prodotti facili, allettanti, da scovare tra gli scaffali di uno store. Proprio come il Pop-Up Royal Academy/The Shop, allestito alla Reale Accademia di Spagna, a Roma. Una mostra in realtà, curata da César Espada, che […]

Miguel Oriola

Parliamo di multipli, di gadget, di oggetti in qualche modo legati all’arte ma pensati per un uso commerciale e non esclusivo. Prodotti facili, allettanti, da scovare tra gli scaffali di uno store. Proprio come il Pop-Up Royal Academy/The Shop, allestito alla Reale Accademia di Spagna, a Roma. Una mostra in realtà, curata da César Espada, che ai visitatori consente non solo di ammirare, ma anche di acquistare. E siamo nel campo del pop, giustappunto, e di una creatività che si ispira ai grandi temi dell’arte – come pure ai personaggi del mondo dello spettacolo – per farne piccole icone tascabili da mettere in borsetta, con pochi spiccioli e molta ironia a corredo. C’è il Tempietto del Bramante anti-stress in poliuretano, di Juancho Arregui, “l’asciugamano santo” e il tappetino con la Sacra Sindone di Carmen Castañòn, le Tshirt dedicate a Mina di Joaquìn Secall, dal titolo “Grande Grande Grande”, oppure le carte da gioco “La Famiglia”, dove non mancano Berlusconi, Papa Borgia, Don Corleone e Nonna Pamphili, fino al flipbook di 100 biglietti da un dollaro di Fernando Renes. Tutto opera degli artisti dell’Accademia.
A tema anche la pubblicazione, che più che un volume d’arte sembra il catalogo di un grande magazzino: immagini, prezzi e caratteristiche tecniche degli oggetti in vendita, in perfetto stile Ikea. Per chi volesse accedere da internet, invece, c’è uno store online in cui riempire il proprio carrello virtuale della spesa.
Le due chicche d’autore le firmano gli artisti spagnoli Carlos Pazos e Miguel Oriola, special guest dell’evento. Il primo ha presentato una serie di mutande femminili, con tanto di brand e stampe irriverenti, mentre l’altro ha realizzato una serie di tazze e di piatti dal mood religioso, decorati con delle simpatiche monachelle. Dal 17 giugno al 20 luglio, per appassionati del kitsch, del design a buon mercato e delle più estrose chincaglierie d’artista.

– Helga Marsala

Real Academia de España en Roma
Piazza San Pietro in Montorio 3, Roma
http://thepopuproyalacademy.org/

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.