Un caleidoscopio onirico. Prime immagini dalla mostra di Gusmão e Paiva all’Hangar Bicocca, la più grande mai realizzata in Italia

Un labirinto serrato, ritmico, fatto della stessa pasta dei sogni. “Un percorso concepito come un caleidoscopio che sollecita ad ogni passo la visione periferica”. Con questa parole Vicente Todolì, direttore artistico del milanese Hangar Bicocca, presenta Papagaio, la più estesa retrospettiva mai realizzata in Italia del duo portoghese formato da João Maria Gusmão (1979, Lisboa, […]

Un labirinto serrato, ritmico, fatto della stessa pasta dei sogni.Un percorso concepito come un caleidoscopio che sollecita ad ogni passo la visione periferica”. Con questa parole Vicente Todolì, direttore artistico del milanese Hangar Bicocca, presenta Papagaio, la più estesa retrospettiva mai realizzata in Italia del duo portoghese formato da João Maria Gusmão (1979, Lisboa, Portugal) e Pedro Paiva (1977, Lisboa, Portugal). Dietro ai pesanti tendoni neri d’entrata, trentasei pellicole, delle quali dieci nuove produzioni (tra cui il film che dà il titolo al percorso, Papagaio) e tre installazioni, che proiettano ambienti ricostruiti come istantanee, seppure ancestrali, Camere obscure, animano un denso labirinto.

L’allestimento voluto dai due artisti come un’unica, metaforica installazione, permette la riproduzione sfaccettata e apparentemente aperta di uno spazio tracciato da ambienti proiettivi, più che da mere pellicole (The soup a 3 Suns, 2009 ad Eye Eclipse, 2007). Soffermandosi su rallentate, luminescenti porzioni di realtà, scandite dal suono e dal profumo dei proiettori, il tracciato espositivo appare libero, ma nasconde, al contrario, ad ogni passo, impalpabili rette di luce che segmentano poliedricamente la fruizione della diegesi filmica e della disposizione prossemica nello spazio. L’apertura al pubblico è per domani, 12 giugno, fino al 26 ottobre: ma noi eravamo presenti alla preview, eccovi immagini e video…

Ginevra Bria

www.hangarbicocca.org

 

 

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.