Presentazione di lusso alla Guggenheim di Venezia per Designing Legends, il libro sulle architetture visionarie del russo Vasily Klyukin

Designing Legends, il libro sulle architetture fantastiche dell’imprenditore russo Vasily Klyukin,continua instancabilmente il suo tour promozionale in giro per la penisola. Recentemente è stato presentato nella meravigliosa cornice della terrazza della Collezione Peggy Guggenheim, proprio in occasione dell’inaugurazione della Biennale di Architettura di Venezia. Vasily Klyukin, con la cura di Paola Gribaudo, ha infatti pubblicato […]

Designing Legends, il libro sulle architetture fantastiche dell’imprenditore russo Vasily Klyukin,continua instancabilmente il suo tour promozionale in giro per la penisola. Recentemente è stato presentato nella meravigliosa cornice della terrazza della Collezione Peggy Guggenheim, proprio in occasione dell’inaugurazione della Biennale di Architettura di Venezia. Vasily Klyukin, con la cura di Paola Gribaudo, ha infatti pubblicato una serie di immagini, rivoluzionarie e avveniristiche, ardite soluzioni capaci di caratterizzare e rappresentare gli skyline del futuro, in un voluminoso libro edito da Skira. Le sue nuove concezioni progettuali si sono sposate con l’arte su una terrazza gremita per l’evento, al quale hanno partecipato architetti, artisti e scrittori, interessati a conoscere i grattacieli avveniristici di questo imprenditore russo di 37 anni.
Con Paola Gribaudo sono intervenuti l’artista stesso, che ha raccontato il perché della nascita del progetto, Paolo Ceccherini che ha presentato il MPS ART Report di Banca Monte dei Paschi, Simone D’Onofrio, Andrea Carlo Aplini, Luca Molinari e Marc Ivasilievitch. L’imponente volume è ricco di fotografie di città reali di tutti i continenti, dove Klyukin ha elaborato architetture visionarie, come la Robe Noir di Coco Chanel in Place Vendome a Parigi, o a Londra e Los Angeles, l’Opera House il Lago dei cigni, in omaggio a Tchaikovsky. Un libro in cui si alternano riferimenti alla storia dell’arte e richiami divertenti su opere e simboli ricorrenti. Difficile ipotizzare la realizzazione nella realtà di tali “opere”, le quali sono la massima espressione poetica dell’autore.

Claudia Giraud