Nuovo museo del design a Shenzhen. Il Regno Unito cresce e investe in Cina. Accordo tra China Merchants Group e Victoria & Albert Museum

Un primo memorandum d’intesa era stato stipulato a dicembre 2013, durante una visita istituzionale del primo Ministro inglese David Cameron in Cina. Con quella dichiarazione d’intenti il China Merchants Group (CMG) e il Victoria and Albert Museum (V&A) di Londra si impegnavano a preparare la strada per lo sviluppo di un grande progetto in terra […]

Li Keqiang e David Cameron a Pechino

Un primo memorandum d’intesa era stato stipulato a dicembre 2013, durante una visita istituzionale del primo Ministro inglese David Cameron in Cina. Con quella dichiarazione d’intenti il China Merchants Group (CMG) e il Victoria and Albert Museum (V&A) di Londra si impegnavano a preparare la strada per lo sviluppo di un grande progetto in terra cinese: un museo del design, frutto di una relazione culturale ed imprenditoriale sempre più stretta tra i due Paesi. Così commentò, allora, Cameron: “Si tratta di una collaborazione pionieristica, un ottimo esempio della competenza britannica nella promozione di partenariati bilaterali fruttuosi, capaci di contribuire alla crescita dell’economia creativa”.
La partita iniziava così, sei mesi fa. E ieri, martedì 17 giugno 2014, l’accordo operativo tra le parti è arrivato al suo compimento: il CMG e il V&A hanno firmato le carte presso il Foreign & Commonwealth Office di Londra, alla presenza di Cameron e del neo premier cinese Li Keqiang. Prima collaborazione tra una delle aziende più antiche ed influenti della Cina e un’Istituzione pubblica del Regno Unito, l’accordo prevede la nascita di un museo del design a Shenzhen, nel quartiere industriale di Shekou, col doppio fine di promuovere il design cinese sulla piazza internazionale e al contempo di portare al pubblico cinese il miglior design internazionale.

Uno scorcio del quartiere Shekou, a Shenzhen
Uno scorcio del quartiere Shekou, a Shenzhen

L’apertura è prevista per il 2016 e a occuparsi del nuovo edificio saranno il celebre studio di architettura giapponese di Fumihiko Maki, per l’aspetto progettuale, e il China Merchants Property Development Co. Ltd., l’ammiraglia immobiliare di CMG. Il ruolo del V&A? Aiutare la nuova struttura a sviluppare le sue collezioni, fornendo insieme un’adeguata formazione al team di manager, affiancati per un periodo di tre anni da un senior curator del museo britannico. Un supporto in termini di contenuti, competenze, idee, relazioni, da parte di una delle realtà leader, a livello mondiale, nel campo delle arti contemporanee, del design, della moda.
Esempi illuminati, da cui prendere spunto, proprio all’indomani della visita in Cina del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Ma se l’Italia è alla disperata ricerca di investimenti stranieri, in lotta contro la diffidenza di ipotetici partner nei confronti dell’invincibile cancro nazionale (mala politica e burocrazia faraonica), l’Inghilterra, già fuori della crisi, con un aumento del pil del 3,1% (dati primo trimestre 2014), si lancia in operazioni di crescita oltreconfine, partendo alla conquista delle terre dell’Est. E lo fa con una fiducia dichiarata nelle potenzialità della cultura e dell’industria creativa.  Non è un caso che, stando ad alcuni studi, tra dieci anni al comando del blocco europeo potrebbe trovarsi proprio il Regno Unito, nuovo motore economico dell’Unione, in sostituzione della Germania. Con la Cina nel ruolo di prima economia mondiale, definitivamente soffiato agli Stati Uniti d’America.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.