Mostra o trattato? Un po’ tutt’e due. Il nuovo spazio Vault+BBSpro, a Prato, ospita un progetto sulla pittura, che parte da un antichissimo genere letterario…

Una mostra colta, ricercata, atipica nella formula, nel tema e persino nella compagine dei protagonisti. Primo esperimento nato da una collaborazione tra la galleria Vault e BBSpro – studio di dottori commercialisti con un’area dedicata all’economia della cultura -che scelgono di condividere i propri spazi: un esperimento di coworking, nel segno della multidisciplinarietà e della […]

Alberto Zanchetta e Matteo Fato, Procuste, 2013

Una mostra colta, ricercata, atipica nella formula, nel tema e persino nella compagine dei protagonisti. Primo esperimento nato da una collaborazione tra la galleria Vault e BBSpro – studio di dottori commercialisti con un’area dedicata all’economia della cultura -che scelgono di condividere i propri spazi: un esperimento di coworking, nel segno della multidisciplinarietà e della cooperazione.
Piccolo compendio d’istruzioni di pittura chiama a raccolta cinque artisti, Lorenzo Aceto, Luca De Angelis, Matteo Fato, Davide Mancini Zanchi, Paride Petrei, un filosofo, Gianni Garrera, e due critici Simone Ciglia e Alberto Zanchetta.
Tutto parte da un’evocazione storica, legata all’esteso ambito della letteratura artistica, con un format le cui origini si perdono nei secoli, fino all’antica Grecia. La “trattatistica”, genere letterario evolutosi nel tempo, ha sempre mantenuto un’attenzione particolare per il dato tecnico dell’opera d’arte, iniziando a perdere terreno nel corso del XX secolo, con l’esplodere delle Avanguardie. La mostra gioca con l’inattualità di questa forma di narrazione teorica, recuperandola con un gesto nostalgico e insieme di riabilitazione scientifica, ma scegliendo la via della decostruzione, dell’interpretazione creativa, dello spostamento linguistico.
Tutta la mostra diventa allora un manuale di trattatistica sulla pittura, destrutturato, rivisitato, scompaginato e srotolato sulle pareti, attraverso un’articolazione tematica che riprende alcuni topos senza tempo: ogni protagonista ha lavorato su un argomento, con un contributo teorico e con un intervento visivo. Pensiero e illustrazione, codici e immagini, si sono fusi in un compendio utopico idealmente traducibile in un vero e proprio volume stampabile.

Paride Petrei, Dambu, 2014 - elettroincisione su rame
Paride Petrei, Dambu, 2014 – elettroincisione su rame

Così, dallo studio delpigmento a quello della composizione, da un’analisi storico-critica del trattato d’arte al classico tema del nudo, dalla natura del disegno al display della pittura, dall’imprimitura alla prospettiva, pagina dopo pagina, opera dopo opera, si compone l’anomalo saggio a parete, fra teoria e pratica pittorica, perfettamente simulato e abilmente riconvertito.
Una provocazione dalla natura squisitamente intellettuale, incarnata alla perfezione dagli esercizi di stile di Zanchetta, qui nella doppia veste di critico e artista: le sue pittosculture, i tableaux vivants e i monocromi-non-monocromi provano a indagare la “pittura in assenza di pittura”. Cercarla, là dove diventa altro da sé, sfondando territori non propri. Proprio come può accadere con la letteratura, qui tramutatasi in operazione estetica, nella forma di una installazione collettiva.

– Helga Marsala

“Piccolo compendio d’istruzioni di pittura”
fino al  14   settembre   2014  
Vault+BBSpro – Via del Carmine 11, Prato
www.spaziovault.com


www.bbs-pro.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.