Mario Martone ricorda Pina Bausch. Ultimo appuntamento a Roma per la rassegna “Il Gioco serio dell’arte”, promossa dal Gioco del Lotto

Nel corso dell’anno, di fronte alla platea di Palazzo Barberini, storica sede romana restaurata grazia ai fondi del Lotto, si erano succeduti tre grandi nomi del cinema italiano: Paolo Sorrentino, Gabriele Salvatores, Carlo Verdone. Un’altra edizione di successo per “Il Gioco serio dell’arte”, rassegna curata da Massimiliano Finazzer Flory, regista e attore teatrale, promossa da […]

Pina Bausch

Nel corso dell’anno, di fronte alla platea di Palazzo Barberini, storica sede romana restaurata grazia ai fondi del Lotto, si erano succeduti tre grandi nomi del cinema italiano: Paolo Sorrentino, Gabriele Salvatores, Carlo Verdone. Un’altra edizione di successo per “Il Gioco serio dell’arte”, rassegna curata da Massimiliano Finazzer Flory, regista e attore teatrale, promossa da Il Gioco del Lotto ormai da otto anni di fila. L’ appuntamento che chiude la stagione non spezza il fil rouge cinematografico dei mesi scorsi, ma apre anche ad altre dimensioni: la danza, il teatro.
Insieme al curatore ci sarà infatti Mario Martone, regista, avvezzo alle luci del palcoscenico come pure a quelle del set, qui nelle vesti di amico, collaboratore, estimatore di una tra le più straordinarie e rivoluzionarie coreografe del Novecento: Pina Bausch.

Pina, Wim Wenders
Pina, Wim Wenders

A cinque anni dalla morte dell’artista, un incontro pensato in forma di omaggio, che è insieme occasione di approfondimento, di memoria, di racconto, grazie alle parole di chi aveva condiviso con lei pezzi di vita e di lavoro: dopo Martone toccherà ad Andres Neumann, storico produttore di Pina Bausch, intervenire con una intensa testimonianza. Quindi, in programma la proiezione del film “Pina” di Wim Wenders, frutto di un lavoro ventennale, presentato solo dopo la morte della regina del Tanztheater. A introdurlo un’intervista video del grande regista tedesco.
Pina è oggi viva, vivissima”, scrive oggi Finazzer Flory. “In tutti quelli che l’hanno amata e in tutti quelli a cui lei ha cambiato la vita. La sua lezione è: danziamo, danziamo altrimenti siamo perduti”. Appuntamento lunedì 30 giugno alle 18.30, presso la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini.

Palazzo Barberini
Via delle Quattro Fontane 13, Roma
+39 06 481 4591
galleriabarberini.beniculturali.it
www.lottomaticaitalia.it

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.