La prima di Francesco Vezzoli a Firenze. Immagini in anteprima del progetto diffuso in tanti luoghi simbolo, in occasione di Pitti Immagine Uomo

Due immagini iconiche di Sophia Loren reinterpretate in chiave metafisica e disposte nella “Sala De Chirico” del Museo Bellini, l’autoritratto Self-Portrait As A Self Portrait (After Raffaello Sanzio) collocato nella Cappella del Museo di Casa Martelli. E ancora le due Madonne Crying Portrait of Stephanie Seymour as a Renaissance Madonna with Holy Child e Crying […]

Due immagini iconiche di Sophia Loren reinterpretate in chiave metafisica e disposte nella “Sala De Chirico” del Museo Bellini, l’autoritratto Self-Portrait As A Self Portrait (After Raffaello Sanzio) collocato nella Cappella del Museo di Casa Martelli. E ancora le due Madonne Crying Portrait of Stephanie Seymour as a Renaissance Madonna with Holy Child e Crying Portrait of Christie Brinkley as a Renaissance Madonna With Holy Child, eccezionalmente allestite sulla stessa parete riservata alle Madonne in stucco e terracotta del Quattrocento fiorentino nel Museo Bardini: sono queste alcune delle “impertinenti violazioni” di Vezzoli Primavera-Estate, il progetto curato da Francesco Bonami per la Fondazione Pitti Discovery che aprirà martedì prossimo, 17 giugno 2014, in concomitanza con l’avvio di Pitti Immagine Uomo, principale fiera maschile del mondo.
In questa prima occasione di confronto con Firenze, Francesco Vezzoli, pur mantenendosi all’interno del circuito museale cittadino, orienta lo sguardo oltre le “tappe imperdibili” del turismo di massa, varcando la soglia di indirizzi meno conosciuti. A essere coinvolti sono infatti il Museo Bardini, il Museo Casa Martelli e il Museo Bellini, ovvero tre luoghi depositari della memoria e del gusto di privati cittadini “speciali”, nobili, grandi collezionisti e antiquari. Proprio in alcune sale, un tempo spazi domestici inaccessibili ai più, verranno collocate le opere del noto artista bresciano, tra cui alcune realizzate per l’occasione: la loro presenza potrà originare effetti ora di mimesi con la preesistenza, ora di sorpresa, offrendosi a molteplici livelli di lettura e interpretazione.
La scelta di inserire Vezzolinel programma della settimana della moda fiorentina, quest’anno particolare denso grazie alle iniziative eccezionali di FHOF – Firenze Hometown Of Fashion, sembra rispondere a due esigenze. Da una parte la popolarità di Vezzoli oltre i confini nazionali si allinea con la naturale vocazione all’internazionalità della fiera fiorentina, irresistibile occasione di richiamo in Toscana per addetti al settore di tutto il mondo. C’è poi il tema dei riferimenti all’arte italiana e all’italianità in generale, rintracciabile in tante opere dell’artista che si accosta alla celebrazioni del Made in Italy del programma FHOF, sviluppato in sinergia con il Ministero dello Sviluppo Economico e ITA – Italian Trade Agency. Nella medesima direzione si pongono gli omaggi di Born in Florence, ovvero gli interventi site-specific destinati invece ai luoghi simbolo della città firmati Salvatore Ferragamo, Gucci, Emilio Pucci ed Ermanno Scervino, quattro grandi nomi della moda nati proprio a Firenze. Nella fotogallery, un po’ di immagini in anteprima…

– Valentina Silvestrini

Vezzoli Primavera-Estate
Museo di Casa Martelli
Via Ferdinando Zannetti, 8
Giovedì: 14.00 – 19.00 / Venerdì: 14.00 – 17.00 / Sabato: 09.00 – 17.00 / Domenica (I-III-V del mese): 09.00 – 17.00
Museo Bardini
Via dei Renai, 37
Lunedì, Venerdì, Sabato, Domenica dalle 11.00 alle 17.00
Museo Bellini
Lungarno Soderini, 5
Giovedì, Venerdì, Sabato dalle 15.00 alle 19.00
Aperture speciali dei Musei
Dal 17 al 20 Giugno 2014: dalle 11.00 alle 19.00 e dal 02 al 04 Luglio 2014: dalle 11.00 alle 19.00
www.fhof.it

 

 

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Valentina Silvestrini
Architetto con specializzazione in allestimento e museografia, si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha intrapreso il proprio percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi.​ ​È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007); ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). All’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e alla direzione lavori, recandosi in centri espositivi ​in Giappone, Russia e Germania. ​Ha curato il coordinamento eventi e ​la​​​ comunicazione​ della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011)​.​ ​​​​​Ha scritto e scrive per ​Abitare, ​abitare.it, ​domusweb.it, ​Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa e Cosebelle Magazine, di cui è caporedattrice design.​ ​Dal 2012 collabora con Artribune​.​
  • Giampaolo Abbondio

    Jerry Saltz sul New York Times ha definito la mostra di Vezzoli da Gagosian “Il Padrino parte terza” dell’arte contemporanea…e direi che non ci sia nulla da aggiungere sulla rilevanza di questo artista.

  • sandro

    robaccia

  • angelov

    Dire che queste Rappresentazioni siano solo un’apoteosi del gusto Kitsch, sarebbe troppo semplicistico; ed anche l’affermare che siano state elaborate solo per piacere agli Americani, ed ai loro modi di ricezione dell’arte classica europea in generale, è semplicemente superficiale; nondimeno la sensazione di “qualcosa che non quadra” ovvero che “it makes me sick”, sembra serpeggiare nei meravigliosi saloni rinascimentali etc
    Tutto questo con beneficio di inventario ovviamente, per aver visto la mostra solo tramite queste immagini web.