La Koons-mania arriva fino ad H&M. Accordo fra l’artstar americana e la catena di abbigliamento pop-chic: in arrivo una mostra e una borsa dog-costumized…

“Per me è un progetto davvero emozionante, la possibilità di mostrare una delle mie opere più popolari a una nuova generazione di pubblico è un’esperienza entusiasmante“. Chi parla è Jeff Koons, l’opera a cui si riferisce è il suo straconosciuto Balloon-dog, ed il pubblico nuovo al quale si presenta è quello amplissimo che frequenta un […]

La borsa di Koons per H&M

Per me è un progetto davvero emozionante, la possibilità di mostrare una delle mie opere più popolari a una nuova generazione di pubblico è un’esperienza entusiasmante“. Chi parla è Jeff Koons, l’opera a cui si riferisce è il suo straconosciuto Balloon-dog, ed il pubblico nuovo al quale si presenta è quello amplissimo che frequenta un popolare store di abbigliamento pop-chic. Non uno qualsiasi, ma in particolare H&M: l’artista, sempre prontissimo ad andare alla ricerca dei posti dove si muove il denaro, ha infatti stretto un accordo con la multinazionale svedese, che vedrà il suo fulcro nel flagship store newyorkese sulla Fifth Avenue.
Dal 17 luglio, in anticipo rispetto alla grande retrospettiva che si aprirà al Whitney Museum, tutta la boutique ospiterà una mostra di Koons. Che per l’occasione lancerà un’edizione limitata – in vendita online e solo nei magazzini H&M di New York, Los Angeles e Dallas – di una borsa raffigurante proprio il suo Balloon-dog: c’è da scommettere che si scatenerà la caccia all’acquisto…

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.