Gli Uffizi ritornano al “puro, semplice e naturale”. Immagini live dall’opening della grande mostra fiorentina nuovo step del ciclo “Un anno ad arte”

È una Galleria degli Uffizi “assediata dai cantieri”, come l’ha definita il direttore Antonio Natali, quella in cui apre Puro, semplice e naturale nell’arte a Firenze tra il Cinque ed il Seicento, la nuova mostra del ciclo “Un anno ad arte”. Eppure, nonostante gli interventi in corso, legati al riallestimento di alcune sale e alla […]

Puro, semplice e naturale nell’arte a Firenze tra il Cinque ed il Seicento, Galleria degli Uffizi, Firenze (foto Valentina Silvestrini)

È una Galleria degli Uffizi “assediata dai cantieri”, come l’ha definita il direttore Antonio Natali, quella in cui apre Puro, semplice e naturale nell’arte a Firenze tra il Cinque ed il Seicento, la nuova mostra del ciclo “Un anno ad arte”. Eppure, nonostante gli interventi in corso, legati al riallestimento di alcune sale e alla predisposizione dei nuovi impianti di climatizzazione, il “capostipite” dei musei fiorentini non chiude né interrompe la sua programmazione, concedendo anzi spazio, fino al 2 novembre 2014, ad un’esposizione che “è tutt’altra cosa da quei tragitti che nella titolazione evocano artisti in gran voga”. Risultato di un biennio di studi critici, condotto da Alessandra Giannotti e Claudio Pizzorusso, entrambi docenti all’Università per Stranieri di Siena, la mostra si sofferma su quello che la soprintendente Acidini ha definito “un movimento dell’arte in cerca d’autore”, cronologicamente riferibile al periodo compreso tra gli anni Ottanta del Cinquecento e la metà del Seicento.
Attraverso settantadue opere – disegni, tele, affreschi staccati, sculture, ceramiche invetriate -, alcune delle quali restaurate per l’occasione, e un allestimento misurato, con un severo controllo dei colori, “Puro, semplice e naturale”, propone in rassegna capolavori, tra gli altri, di Andrea della Robbia, Andrea del Sarto, Santi di Tito, Jacopo da Empoli, Ottavio Vannini, Bronzino, Andrea Commodi. Delle nove sezioni presenti, le prime cinque a sviluppo cronologico e le restanti tematiche, va segnalata l’apertura affidata a quattro diverse Annunciazioni e la chiusura, con il trittico di busti del Redentore, opere di Torrigiani, Caccini e del Novelli, quest’ultimo proveniente dal Metropolitan di New York. L’inaugurazione è oggi, 17 giugno: ma nella gallery trovate già molte immagini…

– Valentina Silvestrini

www.unannoadarte.it

 

 

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Valentina Silvestrini
Architetto con specializzazione in allestimento e museografia, si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha intrapreso il proprio percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi.​ ​È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007); ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). All’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e alla direzione lavori, recandosi in centri espositivi ​in Giappone, Russia e Germania. ​Ha curato il coordinamento eventi e ​la​​​ comunicazione​ della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011)​.​ ​​​​​Ha scritto e scrive per ​Abitare, ​abitare.it, ​domusweb.it, ​Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa e Cosebelle Magazine, di cui è caporedattrice design.​ ​Dal 2012 collabora con Artribune​.​