È dedicata a Claudio Abbado la decima edizione dell’Amiata Piano Festival. Che si apre con un recital della celebre arpista Floraleda Sacchi

Compie dieci anni Amiata Piano Festival,la rassegna fondata e diretta dal pianista Maurizio Baglini, con un’edizione 2014 dedicata alla memoria di Claudio Abbado, scomparso il 20 gennaio scorso. Tra i numerosi appuntamenti della rassegna, suddivisa in dodici incontri (dal 26 giugno al 31 agosto), il concerto Electric Nature dell’arpista e compositrice Floraleda Sacchi, una delle […]

Compie dieci anni Amiata Piano Festival,la rassegna fondata e diretta dal pianista Maurizio Baglini, con un’edizione 2014 dedicata alla memoria di Claudio Abbado, scomparso il 20 gennaio scorso. Tra i numerosi appuntamenti della rassegna, suddivisa in dodici incontri (dal 26 giugno al 31 agosto), il concerto Electric Nature dell’arpista e compositrice Floraleda Sacchi, una delle figure di primo piano di questo strumento (anche nella versione elettrica), che dal 2006 è direttore artistico del LakeComo Festival. Il recital, che si terrà domenica 29 giugno alle ore 19,00 presso la Chiesa dei SS. Pietro e Antonio Abate (Tenuta di Montecucco, Poggi del Sasso, nel grossetano), prevede l’esecuzione di musiche di John Cage, Philip Glass, Peter Machajdik e Daniele Garella. A questi autori la musicista ha dedicato alcune delle sue più belle interpretazioni che affiorano in una serie di incisioni per Amadeus Arte.
Gli altri artisti partecipanti all’Amiata Piano festival sono, oltre allo stesso Baglini, la violoncellista Silvia Chiesa e i pianisti Andrea Bacchetti, Roberto Plano, Ramin Bahrami (in duo con il flautista Massimo Mercelli) e Roberto Prosseda con il robot Teo Tronico; la violinista Anna Tifu (in duo con la pianista Gloria Campaner), il pianista e compositore Gianluca Cascioli, il Trio di Parma, il Quartetto di Cremona, il quartetto di contrabbassi The Bass Gang e l’Orchestra dell’Opera di Rouen diretta da Luciano Acocella. La rassegna è suddivisa in tre serie di concerti (dal giovedì alla domenica, con inizio alle 19,00) denominate “Baccus” (26, 27, 28 e 29 giugno); “Euterpe” (24, 25, 26 e 27 luglio) e “Dionisus” (28, 29, 30 e 31 agosto).

– Paolo Tarsi

www.amiatapianofestival.com
www.floraledasacchi.com

 

 

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Paolo Tarsi
Musicologo e compositore, dal 2010 fa parte del collettivo Argo con cui prende parte alla pubblicazione di una serie di romanzi collettivi. Suoi studi sono apparsi su riviste specialistiche e rivolgono particolare attenzione alla musica del secondo Novecento, ai rapporti tra musica e altre forme d’arte e all’influenza esercitata dalle avanguardie colte sui linguaggi pop. Collabora inoltre con “Il Giornale della Musica” e “Il Corriere Musicale”, ha tenuto conferenze e curato programmi radiofonici di musica jazz e contemporanea in Italia e all’estero. Scrive musiche per mostre di P. Cotani, M. Giacomelli, A. Warhol, collaborando con Tullio Pericoli e musei quali il MAXXI, dove ha partecipato a una perfomance di “Pendulum Music” di Steve Reich. Ha curato la musica originale e la sonorizzazione live durante la proiezione dei lavori del progetto Giovane Fotografia Italiana #02 presentato da GAI e Fotografia Europea in collaborazione con Acusmatiq 8.0 e Mediterranea 16 “Errors Allowed”, la Biennale dei giovani artisti dell'Europa e del Mediterraneo e, successivamente, la performance musicale durante la presentazione parigina delle riviste “Argo” e “Alfabeta2”, Per un uso performativo delle riviste. Alfabeta2+Argo: Presentazione, smontaggio e performance, dove sono state eseguite sue composizioni accanto a brani di Erik Satie, John Cage e Fausto Romitelli. Nel 2012 ha conseguito il Certificate of Advanced Studies (CAS) in Musica elettronica e Sound Design presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, attualmente si sta specializzando nella composizione per il cinema con il premio Oscar Luis Bacalov.