Contemporaneo effimero, anche a Lisbona. La risposta di quattro fotografi è una mostra solo per una notte: ecco le immagini

Una mostra dalla durata effimera di poche ore, come riflessione sul consumo sempre più rapido della cultura visiva contemporanea. Nella città che l’immaginario collettivo associa per converso alla lentezza, alla riflessione, alla malinconia della rêve. Ovvero a Lisbona: è qui che quattro fotografi hanno deciso di realizzareOne night stand, nell’unica notte del 26 giugno. Fotografie […]

Una mostra dalla durata effimera di poche ore, come riflessione sul consumo sempre più rapido della cultura visiva contemporanea. Nella città che l’immaginario collettivo associa per converso alla lentezza, alla riflessione, alla malinconia della rêve. Ovvero a Lisbona: è qui che quattro fotografi hanno deciso di realizzareOne night stand, nell’unica notte del 26 giugno. Fotografie che narrano relazioni forzate tra sconosciuti, come quelle di Aleksandra Hadzi-Mladzic, o l’identità sessuale, come nel caso di Luís Barata. Altre invece pretendono indagare il concetto di memoria connesso con l’immagine fotografica: Tiago Perestrelo fotografa non-luoghi quotidiani che si caricano di significati privati; Maria Santo affronta memorie temporanee legate a un passato familiare e intimo. Benché mosse da intenti differenti, tutte condividono una caratteristica fondamentale: l’essere parte di una brevissima avventura notturna. Che noi riviviamo con una galleria di immagini…

– Filippo De Tomasi

 

 

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Filippo De Tomasi
Nato nel 1987 a Vicenza, si laurea in Conservazione dei beni culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Attualmente frequenta la laurea magistrale in Arti visive presso l’Università di Bologna. Specializzato in storia dell’arte contemporanea, si interessa, in particolare, di fotografia e del delicato rapporto tra mercato e arte.