Cinque mostre per l’estate umbra di Palazzo Collicola. A Spoleto vibrano i neri dei ritratti barocchi di Matteo Basilè: ecco le immagini dall’opening

Come ormai – giustamente – accade da qualche anno, il giorno successivo all’inaugurazione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, arrivano le inaugurazioni delle mostre estive di Palazzo Collicola. E come sempre, nel format impostato dal direttore Gianluca Marziani, si tratta di diverse mostre, che si dipanano per i diversi spazi dell’ex Museo Carandente: c’è […]

Come ormai – giustamente – accade da qualche anno, il giorno successivo all’inaugurazione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, arrivano le inaugurazioni delle mostre estive di Palazzo Collicola. E come sempre, nel format impostato dal direttore Gianluca Marziani, si tratta di diverse mostre, che si dipanano per i diversi spazi dell’ex Museo Carandente: c’è il trittico White Golden Dark di Francesco Bosso, fotografo che propone il suo paesaggio e le sue visioni naturali in bianco e nero, con il nuovo progetto “After Dark” che si affianca ai precedenti “White World” e “Golden Light”. C’è la collettiva The pink gaze, organizzata in collaborazione con il Museo Nazionale d’Arte Orientale a sessant’anni dalla firma dell’accordo di cooperazione culturale tra l’Italia e il Giappone e dell’entrata in vigore della Convenzione Internazionale sui diritti politici delle donne, ci sono i temi antropologici di Franca Pisani con Archeofuturo, e i ritratti in vetro degli Imperatori di Luce di Ria Lussi.
Ma la mostra che illumina questa tornata – se non altro per la location, e per l’ampiezza degli spazi riservati – si incontra al Piano Nobile di Palazzo Collicola, dove Matteo Basilé costruisce le sue scenografie per Unseen. Un progetto che sembra trovare la sua collocazione naturale nelle ricche stanze settecentesche dell’appartamento nobiliare, che forniscono atmosfere ideali alle drammaturgie barocche di questi nuovi ritratti: “nel caso di Basilé, autore d’immagini in cui spicca l’energia magnetica del contesto scenico, ecco che il Piano Nobile diventa un completamento narrativo, il luogo ideale per esaltare la complessità psicologica dei volti, per definire il paesaggio interiore, il valore della memoria, l’estasi del contrasto risolto”. Noi non ci potevamo perdere l’opening, eccovi la ricca fotogallery…

Fino al 28 settembre 2014
​​Palazzo Collicola Arti Visive – Museo Carandente
​Via Loreto Vittori 11 – Spoleto
www.palazzocollicola.it

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.