Basel Updates: a pochi chilometri dalla fiera, c’è la Fondazione Fernet-Branca (si, proprio l’azienda italiana del vermouth). Disegnata da Wilmotte, compie quest’anno il decennale

È una di quelle chicche che anche i piu completisti rischiano di perdersi. Sta di fatto che a pochi chilometri da Basilea, appena superato il confine con la Francia e ben prima di arrivare a Mulhouse, c’è una cittadina che si chiama Saint Louis. Dove trova sede una distilleria dell’azienda milanese Fernet-Branca; distilleria aperta per […]

È una di quelle chicche che anche i piu completisti rischiano di perdersi. Sta di fatto che a pochi chilometri da Basilea, appena superato il confine con la Francia e ben prima di arrivare a Mulhouse, c’è una cittadina che si chiama Saint Louis. Dove trova sede una distilleria dell’azienda milanese Fernet-Branca; distilleria aperta per circa un secolo, fino al 2000. Pochi anni dopo, nel 2004, grazie a un accordo con la città (l’edificio è ceduto per 23 anni a un affitto annuale di 1.500 euro), riapre come fondazione per l’arte contemporanea, dopo un intervento di riconversione – certo non riuscitissimo – firmato da Jean-Michel Wilmotte. La mostra inaugurale era una personale di Lee Ufan e per il decennale si torna in Corea, con un solo show di un allievo di Ufan, Lee Bae, curato dallo stesso architetto francese.

– Marco Enrico Giacomelli

http://www.fondationfernet-branca.org/

 

 

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.