27 giugno, anniversario della Strage di Ustica. A Bologna torna “Il Giardino della Memoria”: musica, teatro e poesia per non dimenticare il DC9 Itavia abbattuto trentaquattro anni fa

Dopo trentaquattro anni, c’è ancora bisogno di verità sulla Strage di Ustica. “La memoria non è statica“, scrive Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, “non è una lapide che si deteriora e diventa illeggibile: la memoria si fa ogni giorno ricordando e parlando la lingua del presente”. Dal 27 giugno […]

Dopo trentaquattro anni, c’è ancora bisogno di verità sulla Strage di Ustica. “La memoria non è statica“, scrive Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, “non è una lapide che si deteriora e diventa illeggibile: la memoria si fa ogni giorno ricordando e parlando la lingua del presente”. Dal 27 giugno al 10 agosto, nello spazio antistante il Museo per la Memoria di Ustica a Bologna,l’Associazione promuove la sesta edizione del Giardino della Memoria, un programma di teatro, musica e poesia per ricordare la strage: si comincia con la prima nazionale del concerto Rendez-vous di Franck Krawczyk, ultimo atto di una trilogia composta per accompagnare l’installazione permanente di Christian Boltanski al Museo per la Memoria di Ustica, creata con il relitto del DC9 abbattuto il 27 giugno 1980: “Le 81 vittime sono ricordate attraverso altrettante luci che pendono dal soffitto e con lo stesso numero di specchi neri: dietro ognuno di essi degli altoparlanti emettono frasi, parole sussurrate quotidiane e universali”.
Nel mese di luglio si svilupperà poi la rassegna teatrale Dei Teatri, della Memoria, diretta da Cristina Valenti e aperta da Sonia Bergamasco con uno spettacolo ideato ad hoc: il concerto di versi Salmo della Gioventù, liberamente tratto dalle poesie di Amelia Rosselli, con la drammaturgia sonora di Rodolfo Rossi, che accompagnerà l’attrice con il suo set di percussioni. A seguire Collettivo InternoEnki con M.E.D.E.A Big Oil, Tindaro Granata con Antropolaroid e ilTeatro Due Mondi di Faenza con Cuore. Lo spettacolo-concerto Verso Medea di Emma Dante chiuderà la rassegna teatrale. Come di consueto, la manifestazione si concluderà il 10 agosto, con la serata di poesia La Notte di San Lorenzo, curata da Niva Lorenzini, affidata quest’anno a Enzo Vetrano e Stefano Randisi.

– Michele Pascarella

www.ilgiardinodellamemoria.it

 

 

  • angelov

    Espressioni culturali come queste, sembrano essere messe in atto da chi, cosciente della propria impotenza di fronte all’accertamento della verità, a causa della diffusissima corruzione di una società dove la verità è taciuta anche per ragioni di Realpolitik, per non sentirsi in qualche modo corresponsabile, sceglie di prendere le distanze, e si accascia in un atteggiamento che gli consenta, nonostante tutto, almeno di alleviare il proprio senso di colpa.
    La memoria è un fattore fondamentale nell’economia umana, e senza di lei sarebbe come costruire senza fondamenta; ma una volta che le fondamenta sono state approntate, bisogna anche essere in grado di costruirci supra un nuovo edificio.