Storia di un dipinto scoperto per caso da un priore sbadato. E della campagna di crowdfunding partita per restaurarlo: nella bellissima Chiesa del Rosario, a Gallipoli

Innovazione e tradizione si alleano per valorizzare un’opera d’arte. La raccolta di fondi diventa virtuale e attraverso la rete ognuno può dare il proprio contributo: un nuovo esempio della ormai dilagante presenza del crowdfunding, modalità di finanziamento dal basso, con contributi volontari, perfettamente sincrona in periodi di crisi ancora lontani dall’essere superati. Un esperimento del […]

Innovazione e tradizione si alleano per valorizzare un’opera d’arte. La raccolta di fondi diventa virtuale e attraverso la rete ognuno può dare il proprio contributo: un nuovo esempio della ormai dilagante presenza del crowdfunding, modalità di finanziamento dal basso, con contributi volontari, perfettamente sincrona in periodi di crisi ancora lontani dall’essere superati. Un esperimento del genere interessa ora una tavola scoperta in maniera fortuita in una chiesa nel pieno centro di Gallipoli: la Chiesa di San Domenico al Rosario, prezioso edificio ben noto ai tanti che scelgono la nota località balneare per le proprie vacanze.
Una storia tutta da raccontare: circa un anno fa il Priore della Confraternità del Rosario si accorge che la porta che separa l’altare dalla sagrestia non è semplicemente una porta. Il caso vuole che mentre trasporta un contenitore d’acqua, il Priore urti casualmente la porta e bagnando la superficie noti delle tracce di colore che compongono delle figure. La superficie sporca e deteriorata non consente tuttavia una lettura dell’opera: sicuramente si tratta di una tavola dipinta ad olio, tagliata e usata come porta. Solo un meticoloso restauro potrebbe restituire alla tavola la sua bellezza originaria, permettendo di individuare il soggetto dipinto e di proporre una datazione.
Probabilmente si tratta di un’opera appartenente al tesoro dei Domenicani arrivati nella città ionica nel XVI secolo, già conservata nella chiesa dedicata al Santo protettore dell’Ordine e dedita alla devozione dei sarti gallipolini. Laura Corchia e Rossana Loiacono ideano dunque una nuova campagna di crowdfunding che ha l’obiettivo di restituire alla chiesa del Rosario, alla città di Gallipoli e agli amanti dell’arte un prezioso documento della cultura artistica e religiosa locale. Le informazioni le trovate al link…

– Silvia Vantaggiato

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