Quattrocentesco e contemporaneo. Ripensano la scultura tedesca le opere recenti di Agostino Arrivabene in mostra a Milano da Giovanni Bonelli: ecco le immagini dall’opening

Temi di matrice classica, riletti in chiave contemporanea. Uno statement che può essere valido praticamente per tutta l’opera dell’artista cremonese Agostino Arrivabene: ma che in questa occasione rimanda alle Vesperbild, sculture nate in Germania nel XIV secolo dalle quali prende il titolo la mostra. Di che si tratta? Di opere che raffiguravano la Madonna con […]

Temi di matrice classica, riletti in chiave contemporanea. Uno statement che può essere valido praticamente per tutta l’opera dell’artista cremonese Agostino Arrivabene: ma che in questa occasione rimanda alle Vesperbild, sculture nate in Germania nel XIV secolo dalle quali prende il titolo la mostra. Di che si tratta? Di opere che raffiguravano la Madonna con in grembo il corpo di Gesù morto “spesso caratterizzate da accenti intensamente espressivi e patetici, soprattutto nella rappresentazione del corpo di Cristo che, attraverso la trasfigurazione della carne e del volto, diventava quasi deforme, incarnazione della sofferenza”.
Nella mostra appena inaugurata alla milanese Galleria Giovanni Bonelli l’ispirazione si traduce in dipinti dai quali emerge “un’attenzione compassionevole verso ciò che è mortale, fragile, malato”. Oli su tela che riaffermano l’identità di questo pittore, che da sempre affianca affascinanti rimandi al mondo mitologico e letterario ad una grande attenzione alla costruzione dell’opera, anche a livello tecnico. Ed in mostra compare anche un eclettico progetto in cui Arrivabene unisce pittura, scultura e oreficeria: partendo dall’icona dei Dioscuri, l’artista fonde la loro identità in un nuovo mostro siamese fino a realizzare una micro scultura in materiali preziosi che diverranno gemelli da polso, realizzati dal gioielliere Mirco Baroso chiamato da Arrivabene a dialogare con la sua opera. Anche questa, la vedete nella nostra ampia fotogallery…

Fino al 26 luglio 2014
Galleria Giovanni Bonelli
Via Luigi Porro Lambertenghi 6 – Milano
www.galleriagiovannibonelli.it

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.