Notte dei Musei, si entra fino a mezzanotte al costo simbolico di 1 euro. Ottima promozione, ma dura solo una, illusoria, notte

“Questa importante iniziativa serve per far conoscere i musei ad un pubblico più vasto non solo ai turisti, ma anche a quanti non sono mai entrati nei musei delle loro città”. Così il Ministro Franceschini parla dell’iniziativa della Notte dei Musei, che sabato 17 maggio 2014 – con un progetto coordinato a livello europeo – […]

La Reggia di Caserta
La Reggia di Caserta

Questa importante iniziativa serve per far conoscere i musei ad un pubblico più vasto non solo ai turisti, ma anche a quanti non sono mai entrati nei musei delle loro città”. Così il Ministro Franceschini parla dell’iniziativa della Notte dei Musei, che sabato 17 maggio 2014 – con un progetto coordinato a livello europeo – vedrà i musei aderenti restare aperti dalle 20 alle 24 al costo simbolico di 1 euro. Difficile non essere d’accordo con il ministro: un’ottima occasione per i nostri beni storico-artistici, una di quelle cose che il pubblico peraltro ha dimostrato di apprezzare anche con i fatti. Però non pensiamo di scadere nel qualunquismo se ci domandiamo: tutto bene, ma poi dal mattino successivo? Qualcuno ha notizia della ristrutturazione e dell’ottimizzazione nella macchina che sovrintende ai Beni Culturali italiani, che pure il premier Renzi aveva inserito con chiarezza nei suoi discorsi di insediamento? No, al contrario si moltiplicano gli episodi di “recrudescenza”, l’ultimo legato proprio alla Notte dei Musei, con il Colosseo escluso per mancanza – o cattiva volontà – dei custodi. Tant’è, per ora prendiamoci questa serata speciale: centinaia i musei e siti statali e non che partecipano, programmando iniziative ad hoc spesso con il coinvolgimento diretto dei visitatori. Qualche esempio? L’elenco completo lo trovate al link sottostante: la Reggia di Caserta – per citare qualcosa – organizza il Contest digitale nei Siti Reali, per fotografie scattate con smartphone e tablet; Il Macro a Roma propone uno spettacolo tratto dal libro Palma Bucarelli. Immagini di una vita, di Lorenzo Cantatore ed Edoardo Sassi; la Galleria Nazionale dell’Umbria, a Perugia, un concerto dei Cantori Moderni, con un programma jazz da Gershwin a Ellington; anche il Chiostro di Sant’Antonino del Museo di San Marco, a Firenze, due concerti organizzati in collaborazione con il Conservatorio Cherubini.

Tutto il programma della Notte dei Musei

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Tempo fa leggevo un dato, circa 26 milioni di italiani avrebbero la possibilità di entrare gratis nei musei italiani. Mentre il solo Louvre fa circa 10 volte il budget dei musei statali italiani in un anno.

  • enrico

    Lodevole iniziativa, ho visitato gli scavi di oplontis che promettevano la villa di poppea illuminata, bellissima ed affascinante. peccato che a fronte di una risposta entusiastica della gente che è intervenuta in massa ci sia stato il solito pressapochismo e la solita disorganizzazione, basti considerare che l’impianto di illuminazione non funzionava, che alle ore 20.00 stavano cercando un elettricista, che gli splendidi affreschi sono a portata di mano di chiunque e che molti stanno svanendo per l’incuria. per un paese che potrebbe vivere di turismo il tutto risulta vergognoso. mi aspetterei di leggere domani delle dimissioni del direttore degli scavi ma sono sicuro che nessuno pagherà per questo siamo sempre alle solite