New York Updates: nella contemporary week di Frieze, alle aste volano i classici. Da top lot per Monet, Picasso, Modigliani e Giacometti

Quello di maggio è diventato uno degli appuntamenti più importanti del mercato dell’arte globale, grazie alle aste di New York, iniziate il 6 maggio con i capolavori dell’arte Moderna e Impressionista; vendite che si protrarranno fino alla settimana successiva con i nomi più surriscaldati del dopoguerra. Il 6 maggio ha aperto la stagione Christie’s, che […]

Ninfee, il top lot di Claude Monet

Quello di maggio è diventato uno degli appuntamenti più importanti del mercato dell’arte globale, grazie alle aste di New York, iniziate il 6 maggio con i capolavori dell’arte Moderna e Impressionista; vendite che si protrarranno fino alla settimana successiva con i nomi più surriscaldati del dopoguerra. Il 6 maggio ha aperto la stagione Christie’s, che subito ha segnato cifre stellari con 89% di venduto e 96% per valore, per un totale di $285,8 milioni per i 53 lotti in catalogo, il più alto risultato del mese di maggio dal 2010. Nove opere hanno superato la soglia dei 10 milioni di dollari e 43 il milione. Questa volta a trionfare un capolavoro museale dell’Impressionismo, Ninfee, di Monet, che ha raggiunto i $27 milioni, proveniente dalla collezione di Huguette M. Clark ove è rimasto per 85 anni.
Dalla collezione di Viktor e Marianne Langen – che ha totalizzato il 100% di venduto con $79,8 milioni – l’altro top lot della serata, Dora Maar di Picasso, battuto a $22,565,000, un dipinto del 1942 mai apparso in asta. Importanti risultati anche per un’altra collezione privata, quella di Edgar J. Bronfman, che per 9 lotti ha totalizzato $21,174,000: su tutti Mangeuse de pastèque et homme écrivant di Picasso, del 1965, battuto a $8,005,000.
Tra le altre opere in catalogo, Jeune Homme roux assis di Amedeo Modigliani, venduto nel 2002 a $8,479,500 ma che ieri sera ha raggiunto $17,637,000; Giacometti, con la scultura Femme de Venise IV, apparso in asta nel 2000 a $2,820,686, è stato battuto ieri a $12,709,000.

Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.