“L’arte? Non esprime tesi, suggerisce campi di analisi”. Nasce a Roma il nuovo spazio artQ13: ecco la fotogallery (d’autore) della collettiva di debutto…

Come si costruisce il contatto tra arte scienza e tecnologia? Cosa è una macchina e cosa è un’opera? Quale rapporto c’è tra attenzione e percezione? I nostri confini temporali coincidono con quelli spaziali? Cos’è il guardare? Chi è l’artista? Chi è lo spettatore? Domande impegnative, e decisamente pregnanti: sono quelle poste agli artisti protagonisti della […]

Come si costruisce il contatto tra arte scienza e tecnologia? Cosa è una macchina e cosa è un’opera? Quale rapporto c’è tra attenzione e percezione? I nostri confini temporali coincidono con quelli spaziali? Cos’è il guardare? Chi è l’artista? Chi è lo spettatore? Domande impegnative, e decisamente pregnanti: sono quelle poste agli artisti protagonisti della mostra che segna il debutto di artQ13, nuovo spazio indipendente “non commerciale” nato a Roma – in zona abbastanza periferica lunga l’Aurelia, in quello che potremmo definire “West End” capitolino – “per sostenere la ricerca e la sperimentazione artistica”. Spazio autogestito dagli artisti stessi in mostra nella prima collettiva.
Natalie Bewernitz, Marek Goldowski, Carlo Caloro, Britta Lenk, Simone Pappalardo, Gianni Trovalusci: sono questi gli artisti che hanno dato le loro risposte nella mostra collettiva, minimalisticamente intitolata 01. Secondo quale linea? “Andare alla ricerca di concetti alternativi a quelli offerti dal sapere convenzionale. Opporsi ad un pensiero lineare e riduttivo per cercare una più ampia visione del mondo”. I lavori esposti, scrive nel suo testo Fabrizio Pizzuto (ex condotto C, e fra i promotori dell’iniziativa), “non esprimono tesi ma suggeriscono campi di analisi sottesi mostrando a loro volta campi di analisi, in un salto doppio della speculazione”. Noi proviamo a raccontarveli con una fotogallery d’autore, firmata Giovanni De Angelis

Fino al 30 giugno 2014
​Via Nicola Coviello, 15 – Roma
www.artq13.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.