La migliore asta di Sotheby’s Milano dal 2010. Ottimismo anche per il mercato nostrano: bene Boetti e Fontana, benissimo Castellani: ecco tutti i risultati

Il 2014 sembra aver riportato una sferzata di ottimismo anche nel mercato italiano. L’asta del 27 maggio di Sotheby’s a Milano ha raggiunto un ottimo risultato: percentuali di venduto del 86.9% per lotto e 94,6% per valore erano da anni che non venivano raggiunte a Palazzo Broggi, con un totale di 9.7 milioni, il più […]

Lavoro Postale (Permutazione), di Alighiero Boetti

Il 2014 sembra aver riportato una sferzata di ottimismo anche nel mercato italiano. L’asta del 27 maggio di Sotheby’s a Milano ha raggiunto un ottimo risultato: percentuali di venduto del 86.9% per lotto e 94,6% per valore erano da anni che non venivano raggiunte a Palazzo Broggi, con un totale di 9.7 milioni, il più alto dal 2010. Il catalogo dell’asta serale era una sorta di tributo al lavoro di Lucio Fontana, le cui opere occupano ben sei posizioni della top ten, assieme a Enrico Castellani, Alighiero Boetti e Paolo Scheggi, mentre il gruppo di opere in ceramica è andato interamente venduto totalizzando 643.500 euro.
Top lot della serata una Superficie blu di Enrico Castellani, che ha sfiorato il milione di euro, mentre Alighiero Boetti segna il record per un Lavoro Postale (Permutazione), venduto a 337.500, una composizione di 120 buste affrancate, inviate all’artista e gallerista belga Fernand Spillemaeckers. Premiatissimo Paolo Scheggi, che da una stima di €50-70mila è arrivato a 253.500 per Nero del 1962. Altri monocromi di successo quelli di Yves Klein, Bleu Sans Titre (IKB 206), venduto a 223.500, e quello di Mario Schifano, N. 10, portato a casa a 193.500. Non ce l’ha fatta la scultura di Ceroli in legno intitolata L’Uomo e la Sua Ombra, eseguita nel 1967, e nemmeno quelle di Piacentino e Pomodoro. Supera di poco gli 11mila euro Lauren, di Andrea Mastrovito.
Bene invece per Santomaso, Bonalumi, Turi Simeti, Carla Accardi, Capogrossi, Soto, Calzolari e Dadamaino. L’asta pomeridiana del 28 maggio ha fatto salire il totale dell’appuntamento milanese a 11.7 milioni. Da segnalare i risultati di Uncini, con un Cemento del 1961 battuto a 127.500 da una stima di 40-60mila, e quelli di Bonalumi, da un Bianco del 1973 (83.100) a uno del 1979 (79.500), fino a una pancia Blu del 1967 (84.300). Continua a crescere l’interesse per Gianni Colombo e Giorgio Griffa, grande successo per l’unico, piccolissimo, Gerhard Richter, volato a 55.500.

– Martina Gambillara

 

 

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.