La fotografia segue i cambiamenti del paesaggio? Cinque incontri con grandi fotografi al Museo romano di Palazzo Altemps: da Barbieri a Koudelka, pensando a Ghirri

“È considerato una pietra miliare per la storia della fotografia contemporanea italiana, una sorta di “manifesto” “di quella che, nata nei primi anni Ottanta, sarebbe diventata una importante tendenza della ricerca fotografica del nostro paese riconosciuta a livello internazionale: la ‘scuola di paesaggio italiana’”. Di che parliamo? Del Viaggio in Italia ideato nel 1984 da […]

È considerato una pietra miliare per la storia della fotografia contemporanea italiana, una sorta di “manifesto” “di quella che, nata nei primi anni Ottanta, sarebbe diventata una importante tendenza della ricerca fotografica del nostro paese riconosciuta a livello internazionale: la ‘scuola di paesaggio italiana’”. Di che parliamo? Del Viaggio in Italia ideato nel 1984 da Luigi Ghirri e curato da Ghirri stesso, Gianni Leone e Enzo Velati. Un progetto che coinvolse una ventina di grandi fotografi, nomi come quelli di Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Mimmo Jodice, Claude Nori, Mario Tinelli.
A questo si ispira ora il ciclo Incontri sul tema Paesaggio e Fotografia, promosso dalla Soprintendenza Archeologica di Roma e dal FAI-Fondo Ambiente Italiano Lazio al Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps. Un ciclo ideato e curato da Alessandra Capodiferro e Valeria Grilli, con il supporto curatoriale per la parte fotografica di Marco Delogu, che parte dalla domanda: Che cosa è successo al paesaggio italiano nei 30 anni trascorsi dal progetto di Luigi Ghirri? A discuterne saranno, per cinque mercoledì, dal 7 maggio al 4 giugno, cinque grandi fotografi contemporanei, in dialogo con giornalisti ed intellettuali di volta in volta coinvolti per il tema della serata.
Si parte mercoledì 7 maggio alle 18 con il tema “Cosa rimane dell’architettura moderna e delle vestigia del passato dopo un conflitto”, trattato dal grande fotografo Simon Norfolk in conversazione con lo scrittore e giornalista Duilio Giammaria e con Anna Filigenzi, direttrice della missione archeologica italiana in Afghanistan. A seguire Paolo Ventura con il poeta Valerio Magrelli, Olivo Barbieri con il fotografo e curatore Marco Delogu, Josef Koudelka presentato da Marcello Barbanera, Elger Esser con Bartolomeo Pietromarchi.

Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps
Via Sant’Apollinare 8, Roma
www.faiprenotazioni.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.