Idea Finesettimana: rotta verso sud. Tris di mostre per la primavera del Camusac di Cassino, a Napoli Pignatelli visto da ABO a Capodimonte

Il meteo sembra essersi deciso a concedere giornate degne del periodo pienamente primaverile ormai un po’ in tutta Italia. Ma viste le recenti giornate che hanno ripiombato buona parte dello Stivale in pieno inverno, viene ancora quasi naturale guardare – nel consigliare un weekend all’insegna dell’arte – verso mezzogiorno. Ci aiuta la programmazione, che per […]

Il meteo sembra essersi deciso a concedere giornate degne del periodo pienamente primaverile ormai un po’ in tutta Italia. Ma viste le recenti giornate che hanno ripiombato buona parte dello Stivale in pieno inverno, viene ancora quasi naturale guardare – nel consigliare un weekend all’insegna dell’arte – verso mezzogiorno. Ci aiuta la programmazione, che per questo fine settimana propone diversi spunti di interesse sulla direttrice Cassino-Napoli, che peraltro non mancherà di fornire ai lettori che volessero seguire i nostri consigli notevoli diversivi, specialmente sul versante enogastronomico.
Si parte dunque da Cassino, dove il relativamente giovane museo Camusac – nato per iniziativa del grande collezionista Sergio Longo – da venerdì 9 maggio sigla la sua stagione addirittura con un tris di mostre, tutte curate dal direttore Bruno Corà. La main exhibition è senza dubbio Caos vacilla, che presenta un significativo nucleo di nuove opere che l’artista di origine giapponese Hidetoshi Nagasawa ha appositamente ideato e realizzato per questa importante scadenza. Sculture dal forte investimento spaziale, realizzate con differenti materiali: dal marmo rosso Luana con cui ha concepito il Paravento, al ferro di Interferenza (di dieci metri di lunghezza), alle travi in legno di rovere di Ombra di Melissa, ai blocchi di marmo con il ferro di Groviglio di quanto. I lavori di Nagasawa saranno collocati nell’area centrale del padiglione espositivo del Museo, mentre nelle pareti circostanti e nei restanti spazi troveranno ospitalità le opere della “Collezione permanente 2”, seconda edizione del focus sulla raccolta Longo: da Sol LeWitt a Botto e Bruno, Claudio Parmiggiani, Yayoi Kusama, Julian Opie, Anne et Patrick Poirier, Beverly Pepper, Antony Gormley, Rebecca Horn, Louise Bourgeois, Pedro Cabrita Reis. C’è poi Imusmis 2, personale di Brunella Longo con nuove opere esito di una elaborazione digitale da foto analogiche e stampe lambda.

Si passa a Napoli, dove il Museo di Capodimonte mette in scena un nuovo episodio di trasversalità temporale, avvicinando alle proprie storiche raccolte di arte antica e moderna una mostra di Luca Pignatelli, artista impegnato in una ricerca ricca di riflessioni sul tema della memoria. Le grandi tele di Pignatelli (Milano, 1962) sono presentate – sempre a partire da venerdì 9 maggio, a cura di Achille Bonito Oliva – negli spazi della Sala Causa del Museo, con un “vocabolario espressivo che attinge nel territorio complesso della multidisciplinarietà, coniugando la Storia con la ricerca tecnica e individuando in questo processo la chiave per accedere alla conoscenza superiore”.

Tre mostre
Dal 9 maggio al 28 settembre 2014
CAMUSAC – Cassino Museo di Arte Contemporanea

via Casilina Nord 1 – Cassino
www.camusac.com

Luca Pignatell
Dal 9 maggio al 31 luglio 2014

Museo di Capodimonte
Via Di Miano 2 – Napoli
www.museo-capodimonte.it/

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.