Francesco Bonami Direttore Onorario della Fondazione Sandretto di Torino. Lascia la direzione artistica per “una nuova generazione di idee”: da Obrist a Beatrix Ruf. Aspettando il ventennale nel 2015

Lascio la direzione artistica felice di essere legato alla Fondazione come Direttore Onorario. Sono parole di Francesco Bonami, da quasi un ventennio Direttore della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che proprio nel 2015 compirà vent’anni, festeggiandoli con un ricco programma di mostre, eventi, incontri e con una pubblicazione dedicata alla sua storia. Parole che fanno seguito […]

Francesco Bonami

Lascio la direzione artistica felice di essere legato alla Fondazione come Direttore Onorario. Sono parole di Francesco Bonami, da quasi un ventennio Direttore della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che proprio nel 2015 compirà vent’anni, festeggiandoli con un ricco programma di mostre, eventi, incontri e con una pubblicazione dedicata alla sua storia. Parole che fanno seguito all’annuncio della Presidente Patrizia Sandretto di tale nomina: “Il suo nome è legato alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e questa carica è la naturale evoluzione di un progetto condiviso dal 1995 ad oggi”. Di fatto l’istituzione torinese resta, almeno per il momento, senza direttore, portando avanti le collaborazioni già in programma per i prossimi mesi. A settembre, Hans-Ulrich Obrist, Co-Direttore Mostre ed Eventi della Serpentine Gallery di Londra e Simon Castets, Direttore e curatore del Swiss Institute di New York e fondatore della piattaforma 89plus, cureranno la mostra dei vincitori del Re Rebaudengo Serpentine Grants; a ottobre, Gregor Miur, Direttore dell’Institute of Contemporary Arts di Londra, curerà “Beware Wet Paint”, collettiva di pittura in collaborazione con l’ICA: la mostra presenterà i lavori degli artisti più interessanti delle ultime generazioni che si misurano con il medium della pittura; a febbraio 2015, Beatrix Ruf, Direttrice dello Stedelijk Museum di Amsterdam, curerà la mostra personale di Avery Singer, co-prodotta con la Kunsthalle di Zurigo.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).