Esclusiva Artribune: ecco tutti i nomi del Padiglione Italia. Alla Biennale di Architettura 2014 ottantacinque i progettisti presenti nella sezione Innesti Grafting

Il countdown è partito e tra una settimana la quattordicesima Biennale di Architettura di Venezia aprirà al pubblico. Attesissimo è, come ogni anno, il Padiglione Italia che, come ci ha raccontato Cino Zucchi nell’intervista pubblicata sul numero 19 di Artribune Magazine, è “il luogo mentale sul quale ogni architetto italiano proietta desideri e aspettative”. Ad […]

Il countdown è partito e tra una settimana la quattordicesima Biennale di Architettura di Venezia aprirà al pubblico. Attesissimo è, come ogni anno, il Padiglione Italia che, come ci ha raccontato Cino Zucchi nell’intervista pubblicata sul numero 19 di Artribune Magazine, è “il luogo mentale sul quale ogni architetto italiano proietta desideri e aspettative”. Ad oggi, però, i nomi degli architetti in mostra non erano stati svelati per volere stesso di Zucchi che, forse per evitare le solite polemiche del “chi c’è e chi non c’è”, aveva scelto di tenere tutto ancora nell’ombra. “Non si capisce perché in Italia ognuno si sente in diritto di ‘esserci’ indipendentemente dal tema della mostra. (…) La nostra scelta è legata al tema scelto e non è per autori”, ci aveva raccontato Zucchi.
Eppure da ieri sono iniziate ad arrivare, nella redazione di Artribune, le prime conferme. Sembra che nella sezione Innesti. Un paesaggio contemporaneo ci saranno ben 85 progetti. I nomi? Dalle nostre ricostruzioni gli studi sarebbero questi: 2A+P/nicole_fvr, 5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo, ABDA Architetti Botticini de Apollonia e Associati, ABDR Architetti Associati, act_romegialli, aMDL_architetto Michele De Lucchi, Amoretti Calvi e Associati + Giancarlo Ranalli, Archea Associati, Barozzi/Veiga, baukuh, Boeri Studio (Boeri, Barreca, La Varra), C&P Architetti Luca Cuzzolin+Elena Pedrina, C+S Architects, Calzoni Architetti, Arch. Sonia Calzoni, Massimo Carmassi, Antonio Citterio Patricia Viel and Partners, Clementi Hinners architects, Roberto Collovà, Cottone+Indelicato, Joan Puigcorbé, Mario Cucinella Architects, Rosario Cusenza + Maria Salvo Studio, DAP studio/Elena Sacco-Paolo Danelli, Elasticospa, Elasticospa+3, ES-arch enricoscaramelliniarchitetto, ETB, Gambardellarchitetti, Ghigos, ARCstudio, Id-Lab, giussaniarch – Roberto Giussani / Andrea Balestrero, Gregotti Associati International (Augusto Cagnardi, Vittorio Gregotti, Michele Reginaldi), GSMM architetti, Raimondo Guidacci Architetto, IaN+, Ifdesign, Iotti + Pavarani Architetti, Kuehn Malvezzi, Labics, LAN, Vincenzo Latina, Lelli, Bandini, Luccaroni, Magazè, Laboratorio di Architettura, Gaetano Lixi, Francesco Delogu, Luciano Giorgi, Liliana Bonforte (lgb-architetti), MAB arquitectura – LAPS, Architecture, mdu architetti, MoDus Architects, monovolume architecture+design, Adolfo Natalini / Natalini Architetti Firenze, Marco Navarra_NOWA, Gualtiero Oberti, Attilio Stocchi, OBR Paolo Brescia, Tommaso Principi, Onsitestudio, OperaStudio Magni Paci Architetti, Park Associati (Filippo Pagliani, Michele Rossi), Pietro Carlo Pellegrini architetto, Pierpaolo Perra, Alberto A. Loche, Renzo Piano Building Workshop, Piuarch. (Francesco Fresa, Germán Fuenmayor, Gino Garbellini, Monica Tricario), Renato Rizzi, Studio Italo Rota and Partners, Scandurra Studio, Scape, Markus Scherer, Walter Dietl, Nunzio Gabriele Sciveres Architetto, Sp10, stARTT studio di architettura e trasformazioni territoriali, Studio Albori, StudioErrante Architetture, Studio di Architettura Andrea Milani, Studio Zero85, Tasca Studio Architetti Associati, Werner Tscholl Architekt, Paolo Zermani (Studio Zermani Associati). Grandi assenti, invece, Massimiliano Fuksas e Benedetta Tagliabue.
Nella sezione Ambienti taglia e incolla contribuiranno altri 5 personaggi: Carmelo Baglivo, Luca Galofaro, Cherubino Gambardella, Agostino Osio e Beniamino Servino.

– Zaira Magliozzi

 

 

  • Angelo

    La crisi d’identità della società italiana s’aggrava con la palese crisi dell’architettura. Progettisti, diventati marchi da supermercato del fashion, non persone con un alto pensiero e un gusto proprio da proporre all’umanità per servirla oltre che per stupirla (Angelo Errico arch. Ordine professionale di Milano)

  • Emmanuele Pilia

    Il nome della sezione “Ambienti taglia e incolla” mi ha provocato un fastidio difficilmente paragonabile con qualsiasi malattia

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