Cannes Updates: non c’è festival senza red carpet. I look di attrici, giurate, ospiti, modelle. Tra chi fa e chi strafa…

Festa del cinema e dunque della bellezza. Quella dei film, delle storie, dei divi e delle dive. E degli abiti che sfilano, nello scintillio della colta mondanità festivaliera. E allora diamola un’occhiata ai look della Croisette, come da impietoso copione-pagella. L’apertura a Cannes è tutta per la Kidman. Lei, divina Nicole-Grace, è bella di una […]

Festa del cinema e dunque della bellezza. Quella dei film, delle storie, dei divi e delle dive. E degli abiti che sfilano, nello scintillio della colta mondanità festivaliera. E allora diamola un’occhiata ai look della Croisette, come da impietoso copione-pagella. L’apertura a Cannes è tutta per la Kidman. Lei, divina Nicole-Grace, è bella di una bellezza glaciale, nordica, sofisticata. E un filo plastificata. Il botulino c’è (di meno) e si vede (ancora), anche se quel pizzico di rigidità facciale non scalfisce il talento. Sua altezza platinata, però, non risolve da sola un film che delude il critico parterre. Va meglio sul versante fashion. Perfetta il primo giorno, con quell’abitino bianco Altuzarra sobriamente chic, sfoggiato per il photocall: azzeccato total white virginale, scollo rotondo, lunghezza a metà polpaccio, punto vita morbido e una classe rara. Sul red carpet Nicole arriva in versione fata turchina Armani Privé, nuvola di pizzo, bustier a cuore e intarsi opulenti di cristalli, pietre, argento.
Ironia e candore per Laetitia Casta, che porta con passo leggiadro un popò d’abito-scultura Dior, volumetrica creazione con sbuffo posteriore, cascata di petali e coda di cigno. Strepitosa Jane Fonda, fasciata in un luccicante abito sirena Elie Saab, color rosso rubino. Della serie invecchiare con brio: 76 anni come fossero 50, eleganza assoluta e forma fisica invidiabile, per un’esplosione aerobica di charme.
Si presenta in vestaglia Karlie Kloss, in un tripudio di pizzi sovrapposti, trasparenze integrali e maniche kimono: nude look griffato Valentino. Manca solo la guepierre. Grande dame in versione suite a 5 stelle. Nadja Auermann opta per un look anni Cinquanta Dolce&Gabbana, sottili ramage floreali, gonna a ruota, tinte pastello e tre soli punti luce: collier di brillanti, tacchi a spillo e micro pochette platino. Bon ton primaverile.

Cannes 2014, red carpet - Zhang Ziyi
Cannes 2014, red carpet – Zhang Ziyi

Palma d’oro per l’outfit più sexy a Adele Exarchopoulos, in longdress Vuitton: top nero profondissimo in latex, gonna bianca dritta e aderente con profili mirror, spacchi laterali vertiginosi. Estrema, ma con garbo: non è da tutte. E torna il lucido, nell’abbinamento black&white di Zhang Ziyi, che indossa un’installazione, più che un vestito. Gonna di chiffon destrutturata con lunghissima coda e drappeggi, sormontata da un collage di spicchi-tatoo geometrici in vinile. Principessa fetish orientale, by Stéphane Rolland Couture: audace ed efficace.
Della giuria c’è Jane Campion, inspiegabilmente casual con un tailleur turchese impunturato, pronta per schizzare in ufficio, mentre la dolce Leila Hatami sceglie una romantico shabby style, delicatamente damascato. Impeccabili Carole Bouquet, in un abito-sirena bianco, e Jeon Do-yeon, con un raffinatissimo tubino nero; infine Sophia Coppola, fedele ai suoi standard minimali, opta per una tunichetta Valentino corta, accollata, tutta giocata nella pregevolezza del ricamo ton sur ton.
E poi certi contrasti netti. Come nel caso di Elena Lenina, improbabile Rossella O’Hara infagottata in un pomposo bocciolo rosso (come il tappeto), o della nuziale Valeria Marini, che a un passo dal divorzio arriva pronta per l’altare, entrambe agli antipodi di una sobria Chiara Mastroianni: anche lei rispolvera le linee Fifties, ma in una chiave plumbea dai riverberi lurex. Decolleté nere appuntite, semplicità estrema e allure dark che seduce. Classe e carattere, come da straordinario dna.

–      Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.