Cannes Updates: a poche ore dalle premiazioni, direttamente dalla Croisette i pronostici di Artribune sui vincitori del festival 2014

Ci siamo, ecco il momento più “rischioso” di ogni reportage da festival: i pronostici. Un regista che mette tutti d’accordo è senz’altro il giovane Xavier Dolan col suo Mommy, presentato in un formato stravagante: leggermente più lungo che largo. Segue l’altra blasonatissima, Naomi Kawase, ma non si sa se avrà il premio alla regia o […]

Xavier Dolan

Ci siamo, ecco il momento più “rischioso” di ogni reportage da festival: i pronostici. Un regista che mette tutti d’accordo è senz’altro il giovane Xavier Dolan col suo Mommy, presentato in un formato stravagante: leggermente più lungo che largo. Segue l’altra blasonatissima, Naomi Kawase, ma non si sa se avrà il premio alla regia o il Grand Prix della Giuria. Noi ci dissociamo. Ad Abderramahne Sissako dovrebbe andare la quota politica con un premio collaterale: premio di sdoganamento all’Africa per la guerra in Mali. Bilge Ceylan è saltato dal Palmares quando la Fipresci ha deciso di premiarlo ieri pomeriggio, ma noi continuiamo a fare il tifo per lui.
Damian Szifron non l’ha neanche preso in considerazione nessuno. Era l’argentino che ha fatto piegare dalle risate il pubblico di critici in sala. Ken Loach non era eccelso e forse ha già vinto abbastanza premi a Cannes. Sarebbe straordinario se vincesse qualcosa Godard, ma la possibilità è più fantascientifica del suo film, anche alla luce della lettera indirizzata al direttore dove il regista ha definito il festival una “convention di dentisti”. Egoyan sicuramente è fuori dai papabili, più possibilità per Assayas, del resto come abbiamo spesso detto, servono quote nazionali e tra tutti i francesi in concorso quest’anno questo era il migliore… Leviathan del russo dal nome impronunciabile è un film da festival, ma non è stato molto discusso. Cronenberg nemmeno a dirlo: si tratta di un vero aborto, a lui va il premio peggiore prova dell’anno…

– Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.