Aria di record per Christie’s e Sotheby’s a New York. Le due sorelle puntano al mezzo miliardo di dollari con le aste di contemporaneo: e da tener d’occhio c’è un altro trittico di Bacon…

Maggio mese cruciale nei bilanci delle due principali case d’asta Christie’s e Sotheby’s, che ormai hanno fissato i loro obiettivi delle due giornate di vendite di arte contemporanea di New York ai 500 milioni di dollari. Ricordiamo infatti che l’anno scorso Christie’s ha totalizzato nella sua evening sale la cifra strabiliante di $435 milioni, a […]

Francis Bacon - Three Studies for a Portrait of John Edwards

Maggio mese cruciale nei bilanci delle due principali case d’asta Christie’s e Sotheby’s, che ormai hanno fissato i loro obiettivi delle due giornate di vendite di arte contemporanea di New York ai 500 milioni di dollari. Ricordiamo infatti che l’anno scorso Christie’s ha totalizzato nella sua evening sale la cifra strabiliante di $435 milioni, a cui si sono aggiunti altri $100 milioni per le sessioni diurne del giorno seguente. Anche quest’anno le due rivali si giocano le loro carte migliori, nelle serate del 13 e 14 maggio: un totale di 153 lotti stimati tra gli $80mila e i $30 milioni.
Christie’s però non si accontenta ed escogita una pre-asta in calendario per il 12 maggio dal titolo ironico “If I Live I’ll See You Tuesday”. In catalogo gli artisti più influenti degli ultimi 30 anni, da Richard Prince con uno dei suoi joke painting If I die…, a Jeff Koons con un’opera dalla serie Equilibrium, Andy Warhol con Electric Chairs, fino a Dan Colen.
Veniamo ora alle Evening sales più importanti: Christie’s il 13 maggio presenterà un trittico di Francis Bacon del 1969 dedicato al suo amante, amico e confidente John Edwards (stimato circa $80 milioni), un luccicante treno intitolato Jim Bean di Jeff Koons, un magnifico lavoro di Andy Warhol intitolato Race Riot, dedicato alle proteste del maggio del 1963 per i diritti civili degli afroamericani negli Stati Uniti. E ancora un’opera cruciale di Jean-Michel Basquiat rimasta nella stessa collezione dal 1982 (stima $20-30 milioni), e poi un capolavoro di Jackson Pollock, Number 5 del 1951 (stima $12-18 milioni).
Star del catalogo di Sotheby’s un’icona pop d’eccezione, Popeye di Jeff Koons, stimata $25 milioni in edizione di tre. Segue un’impressionante serie di sei autoritratti di Andy Warhol, eseguiti nel 1986, acquistati lo stesso anno da Anthony d’Offay e mai apparsi sul mercato. Un’opera monumentale di Jean- Michel Basquiat, sia per le dimensioni (124×471 cm) che per lo svolgimento della narrazione, Undiscovered Genius of the Mississippi Delta, viene presentata con stima su richiesta. Non mancherà Gerhard RIchter, con un’opera di 3×3 metri intitolata Blau, stimata $25-35 milioni, nella speranza di avvicinarsi al suo ultimo record di $33 milioni per Domplatz raggiunto una anno fa.
Torna nei cataloghi di entrambe Yves Klein, il francese più conteso negli States. Da Sotheby’s l’opera più costosa della settimana, Relief éponge bleu (RE51) appartenuto a Lucio Fontana e che nel 2012 ha fatto una comparsa in asta per $10.6milioni e ora stimato $15-20milioni.

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.