A spasso per la Tuscia, fra arte e storia. Un mese di iniziative dell’Associazione Dimore Storiche: con al centro i ritratti degli Sforza

Itinerari per tutti i gusti, dove incontrare Torre Alfina, ad Acquapendente, dell’epoca della famiglia Monaldeschi di Cervara, discendenti di uno dei fratelli di Carlo Magno, ma anche luoghi centrali per l’arte del secondo Novecento, come Palazzo Cozza Caposavi, che ospitò artisti come Cy Twombly, Robert Rauschenberg, Enrico Castellani, Alberto Burri. Tutto questo, e molto altro, […]

Itinerari per tutti i gusti, dove incontrare Torre Alfina, ad Acquapendente, dell’epoca della famiglia Monaldeschi di Cervara, discendenti di uno dei fratelli di Carlo Magno, ma anche luoghi centrali per l’arte del secondo Novecento, come Palazzo Cozza Caposavi, che ospitò artisti come Cy Twombly, Robert Rauschenberg, Enrico Castellani, Alberto Burri. Tutto questo, e molto altro, offre il progetto I tesori dell’alta Tuscia, iniziativa della sezione Lazio dell’Associazione Dimore Storiche Italiane che vuole guidare i visitatori – come recita il sottotitolo – Alla scoperta dei castelli e delle dimore storiche tra storia, arte e gastronomia.
Per un mese – fra il 3 maggio e il 1 giugno – castelli, dimore storiche, luoghi sacri e leggendari collegati dalla Via Francigena, saranno uniti in un programma coordinato di mostre, visite ai palazzi e ai luoghi religiosi sulla Via Francigena, e momenti di intrattenimento “lungo un intrigante percorso enogastronomico guidato dalla chef Iside De Cesare”. Fra Acquapendente, Bolsena, Castell’Azzara, Gradoli, Proceno, e molti altri luoghi di quest’affascinante lembo del Lazio, ricchissimo di storia.
Al centro del programma, la mostra “Collezione di ritratti degli Sforza di Santa Fiora”: da Bosio Sforza a Ludovico il Moro e al Cardinale Ascanio, celebre per le vicende legate al Papa Borgia, fino a Lorenzo Sforza Cesarini, allestita fra il Museo Civico di Acquapendente e La Sforzesca a Castell’Azzara. Ne vediamo alcune opere nella fotogallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.