A Napoli piace la Germania. Da Joseph Beuys a Candida Höfer, ottimi risultati all’asta napoletana di Blindarte

Protagonista dell’asta di Arte Moderna e Contemporanea del 28 maggio della casa partenopea Blindarte è stato Franz West con la scultura Lemura del porto, in catalogo con la stima di 80-120mila ma venduta a 159mila. A seguire Michelangelo Pistoletto, con l’opera unica del 1974 Donna sullo sgabello, battuta ad un soffio dalla stima massima a […]

Protagonista dell’asta di Arte Moderna e Contemporanea del 28 maggio della casa partenopea Blindarte è stato Franz West con la scultura Lemura del porto, in catalogo con la stima di 80-120mila ma venduta a 159mila. A seguire Michelangelo Pistoletto, con l’opera unica del 1974 Donna sullo sgabello, battuta ad un soffio dalla stima massima a 116.850; molto bene anche per la celebre Venere della pipa, contemporanea rappresentazione della Venere eseguita nel 1973, edizione di 60 esemplari, aggiudicata a 53.350. Altro nome tedesco tra i top lot dell’asta è quello di Joseph Beuys con Das Schweigen, cinque bobine originali in 35 mm del film di Ingmar Bergman Il Silenzio (1962), vendute a 54.120. Appena al di sopra della stima massima il Concetto Spaziale del 1957 in ceramica di Lucio Fontana, battuto a 41.820.
Non hanno trovato un compratore alcuni degli highlights del catalogo, come Nam June Paik e Arman, così come l’installazione museale di Giulio Paolini, Scene di Conversazione, del 1982-83, stimata 160-220mila euro e il collage Niobide ferito, del 1979-80, stimato 22-26mila euro. Bene per un’opera minore di Carla Accardi, la cui stima l’ha premiata arrivando a 9.225, mentre l’opera stimata 30-40mila del 2007 è rimasta invenduta. Buoni risultati per l’unica opera di Bonalumi in catalogo, Bianco, del 2005, battuta a 25.830, e anche Luigi Ontani porta a casa risultati oltre le stime massime. Nell’ambito della fotografia, le uniche ad uscire vincitrici sono state Candida Höfer e Louise Lawler.

– Martina Gambillara

 

 

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.