Spugna e sapone: Berlino ripulisce l’East Side Gallery. Iniziativa popolare per eliminare le scritte che deturpano i graffiti sul tratto del Muro

Passate da Berlino? Volete dare il vostro contributo a salvaguardare un pezzo di Storia? C’è una spugna anche per voi! La trovate domenica 27 aprile, a partire da mezzogiorno, a un passo dalla O2 Arena: da qui parte il più lungo tratto del Muro mantenuto nella sua posizione originale, frammento di memoria che scorre per […]

Berlino, un tratto della East Side Gallery

Passate da Berlino? Volete dare il vostro contributo a salvaguardare un pezzo di Storia? C’è una spugna anche per voi! La trovate domenica 27 aprile, a partire da mezzogiorno, a un passo dalla O2 Arena: da qui parte il più lungo tratto del Muro mantenuto nella sua posizione originale, frammento di memoria che scorre per un kilometro e trecento metri sulla Mühlenstrasse. Una scheggia di passato e, al tempo stesso, una sconfinata tela a servizio di decine di street artist, che negli ultimi venticinque anni hanno scaricato attraverso oltre cento pezzi sogni e suggestioni, frustrazioni ed emozioni. La facciata del muro che guarda verso est, la più ricca di graffiti, è da tempo etichettata come East Side Gallery: come tale meta di pellegrinaggi turistici, salve di foto ricordo e – al pari di qualsiasi monumento – vittima di inciviltà e degrado. Sono centinaia le firme, i messaggi, gli scarabocchi che spuntano come funghi deturpando la visione complessiva di quella che è testimonianza istintiva, appassionata, empatica dell’anima della città.
Arriva allora la chiamata alle armi da parte dell’associazione no profit che si occupa della manutenzione del muro: che mette a disposizione spugne e detersivo, chiedendo alla città di rimboccarsi le maniche e passare, insieme, una domenica a ripulire i murales delle scritte che li obnubilano. A dare il proprio contributo, secondo quanto riporta la webzine italofona di Berlino, Il Mitte, anche diversi tra gli artisti autori dei graffiti: da Kani Alavi a Dmitri Vrubel, che ha firmato il pezzo che riproduce lo storico bacio tra Leonid Brežnev e Erich Honecker.

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.