Sky Arte Updates: trent’anni di Ghostbusters a regola d’arte. Mostra itinerante per gli States con 80 creativi che evocano lo storico film

Da un lato c’è la ricorrenza per il trentesimo anniversario dell’uscita nelle sale di quella che l’American Film Institute considera la ventottesima miglior commedia mai prodotta negli Stati Uniti. Dall’altro c’è l’effetto nostalgia, acuito dal dispiacere per la recentissima prematura scomparsa di uno dei suoi sceneggiatori e interpreti principali: Harold Ramis. Impazza negli States la […]

I Ghostbusters secondo Joey Spiotto - courtesy Gallery 1988

Da un lato c’è la ricorrenza per il trentesimo anniversario dell’uscita nelle sale di quella che l’American Film Institute considera la ventottesima miglior commedia mai prodotta negli Stati Uniti. Dall’altro c’è l’effetto nostalgia, acuito dal dispiacere per la recentissima prematura scomparsa di uno dei suoi sceneggiatori e interpreti principali: Harold Ramis. Impazza negli States la Ghostbusters mania, fomentata dalle voci che vogliono Dan Aykroyd spingere per un sequel (il secondo, dopo quello del 1989) dello storico film, in lavorazione – se le ritrosie di Bill Murray in merito all’operazione dovessero essere fugate – a partire dal prossimo anno. Anche il mondo dell’arte partecipa al revival, ovviamente pescando nell’immaginario del pop più sbarazzino e disinvolto: sono ottanta i creativi reclutati dalla Gallery 1988 di Los Angeles per una mostra itinerante partita in questi giorni da New York e destinata a toccare, entro l’estate, anche Chicago, San Diego e, naturalmente, la stessa Città degli Angeli.
Non mancano sculture, anche di grande formato, ispirate ai celeberrimi fantasmi del film (dal triviale Slimer fino al tenero ma inquietante Marshmallow Man); ma è nel campo della grafica che gli artisti invitati liberano la propria fantasia. Nascono diverse serie di multipli in edizione limitata, che prendono spunto dai personaggi della pellicola e sanno giocare con ironia con i tanti cliché che circondano lo show business e il mondo del cinema. E così le locandine di Dave Perrillo ci riportano indietro agli Anni Cinquanta e Sessanta, attingendo all’immaginario futuribile dei Jetsons, mentre Anthony Petrie lavora di infografiche per confezionare la New York City Ghostbusters Service Map; Clark Orr confeziona una spassosa activity sheet da fast food, lasciando a Dan Mumford e Godmachine il compito di accentuare gli aspetti grotteschi e puramente orrorifici.

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