Salone Updates: Vico Magistretti riletto da Paolo Ulian, con gli occhi dei grandi fotografi. Alla fondazione intitolata al grande maestro la mostra Architetture in posa: ecco qualche immagine

“Apprezzo la sua capacità di riuscire sempre a cogliere il nodo centrale in ogni progetto. Ripeteva spesso una frase che sento molto vicina, diceva che il buon progetto sta nel concetto che sa esprimere; tutto il resto, forma compresa, è la naturale conseguenza di quel concetto di base”.Durante la design week dello scorso anno, l’allestimento […]

Apprezzo la sua capacità di riuscire sempre a cogliere il nodo centrale in ogni progetto. Ripeteva spesso una frase che sento molto vicina, diceva che il buon progetto sta nel concetto che sa esprimere; tutto il resto, forma compresa, è la naturale conseguenza di quel concetto di base”.Durante la design week dello scorso anno, l’allestimento di Paolo Ulian – sue le parole sopra – dedicato a VicoMagistretti, all’interno del Triennale Design Museum, fu in assoluto il più apprezzato. Quest’anno il connubio fra il designer contemporaneo e il grande maestro si ripete alla Fondazione Studio Museo Vico Magistretti, con la mostra Architetture in posa – le opere di Vico Magistretti a Milano. La mostra, visibile poi fino a dicembre, è curiosa: per la prima volta, infatti, non sono gli inconfondibili oggetti di Magistretti a essere esposti, ma le fotografie delle sue architetture provenienti dal ricco archivio, opere di autori come Basilico, Dinigaglia, Monticelli e Casali.Gli scatti di architetture milanesi come la chiesa di Santa Maria Nascente al QT8, la Torre al Parco Sempione in via Revere e la casa in piazza San Marco sono messe in risalto dall’allestimento curato da Paolo Ulian.
Oggi ha ancora importanza parlare dei grandi maestri italiani? La conferma arriva dalla tesi dello stesso Ulian: percorrendo la storia del design italiano ne apprezziamo gli eccelsi risultati e capiamo quali passioni ed energie hanno spinto i designer degli Anni Cinquanta e Sessanta a cambiare la realtà che li circondava. Esperienze che possono fungere da monito per affrontare il nostro presente.Oggi, forse, capire meglio il periodo del dopoguerra, così difficile ma anche così pieno di promesse, ci può aiutare ad affrontare con più entusiasmo le difficoltà del nostro tempo e a sfidare ancora una volta le avversità con la sola forza della passione, della volontà”. Parola di Paolo Ulian. Nella gallery, alcune immagini degli allestimenti…

– Sebastiano Tonelli

Fino al 19 dicembre 2014
Via Conservatorio 20 – Milano

www.vicomagistretti.it

 

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Sebastiano Tonelli
Classe 1990, Sebastiano Tonelli è un designer nato in Trentino ma milanese d’adozione. Curioso, testardo e inguaribile perfezionista, ama il design essenziale e la cura del dettaglio, lavorando a stretto contatto con i materiali. Si laurea in product design alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano ed espone i suoi progetti in varie città fra cui Milano, Torino, Firenze e Parigi. Interessato anche ad altre sfaccettature del mondo del progetto, si occupa della veste grafica di alcune mostre e collabora con la rivista Artribune dal 2014.