Salone Updates: parte la Design week, indispensabile orientarsi fra i diversi distretti meneghini. Noblesse oblige, a partire da Zona Tortona…

A rendere il Fuorisalone di Milano unico nel suo genere e ineguagliabile sono le zone della città. Quartieri cresciuti negli anni come veri e propri distretti, e “costruiti” su proprie peculiarità e caratteristiche, con tanto di logo e area geografica delimitata, che ricordano quasi gli antichi casati o, per essere più al passo con i […]

A rendere il Fuorisalone di Milano unico nel suo genere e ineguagliabile sono le zone della città. Quartieri cresciuti negli anni come veri e propri distretti, e “costruiti” su proprie peculiarità e caratteristiche, con tanto di logo e area geografica delimitata, che ricordano quasi gli antichi casati o, per essere più al passo con i tempi, le famiglie di Game of Thrones. La zona per eccellenza del Fuorisalone è quella che impone una rituale coda per oltrepassare lo storico ponte in ferro verde della Stazione di Porta Genova, nonostante si possa tranquillamente fare il giro dell’isolato. Ma ogni rituale ha la sua importanza, così come Zona Tortona, nonostante la competitività delle altre zone, rimane la meta d’obbligo del Salone. L’ultimo anno, a essere sinceri, abbiamo trovato il distretto che ruota intorno a via Tortona e via Savona un po’ indebolito, quasi schiacciato dal più imponente Brera Design District e offuscato dall’hipster Ventura/Lambrate. Grazie alla presenza di Superstudio Più e del Temporary Museum for New Design, Tortona continua a mantenere un grande afflusso di folla, ma con una graduale perdita di appeal. A nulla è valso il re-look d’immagine coordinata sotto il nome di Tortona Design Week, tanto che a distanza di solo un anno Zona Tortona è disposta a cambiare nuovamente pelle.
Tortona Around Design è il nuovo progetto di comunicazione curato da Studiolabo, lo stesso team di Fuorisalone.it e Brera Design District, che promette di riportare la zona al lustro di pochi anni fa. Quello che ci aspettiamo è di ritrovare quella solida rete di eventi nati a grappolo intorno al punto fermo di Superstudio Più. Sicuramente riusciremo a districarci meglio tra le esposizioni, senza saltare MOOOI con il suo spazio in via Savona 56 con nuovi progetti di Marcel Wanders; scoprendo France Design, alla sua seconda edizione con una doppia esposizione di talenti emergenti francesi e una sessantina di prodotti di aziende e designer d’autore, presso il Temporary Museum for New Design, in via Tortona 27. Dalla Francia potremo passare all’oriente con Tokyo Designers Week, che offrirà un concentrato non solo di design ma anche di musica, fashion e cibo, presso il padiglione Visconti di via Tortona 58. Al civico 52 di via Savona si posizionerà Source, festival fiorentino di design autoprodotto che presenta la seconda edizione settembrina. Senza dimenticare la Libreria 121+ di Corraini in via Savona 17/5.

– Valia Barriello

www.tortonaroundesign.com

Articolo pubblicato su Artribune Magazine Speciale design

Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua inserzione sul prossimo Artribune 

CONDIVIDI
Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.