Quando la provincia dà l’esempio. Il Comune di Vignola rilancia il centro storico, anche grazie all’arte contemporanea. Le installazioni di Sabrina Muzi inaugurano la galleria Dislocata

Arte contemporanea, urbanistica, imprenditoria. Sinergie che funzionano, quando nel lavoro di un’amministrazione pubblica prevalgono visione, strategia e capacità di fare network. Approcci che, su piccola scala, possono funzionare al meglio, tracciando persino una direzione che sia d’esempio. È il caso di Vignola, cittadina in provincia di Modena, patria del grande architetto rinascimentale Jacopo Barozzi, che […]

Sabrina Muzi, Mending

Arte contemporanea, urbanistica, imprenditoria. Sinergie che funzionano, quando nel lavoro di un’amministrazione pubblica prevalgono visione, strategia e capacità di fare network. Approcci che, su piccola scala, possono funzionare al meglio, tracciando persino una direzione che sia d’esempio. È il caso di Vignola, cittadina in provincia di Modena, patria del grande architetto rinascimentale Jacopo Barozzi, che sta portando avanti un intelligente processo di rivitalizzazione del centro storico, grazie all’incubatore Armilla: una piattaforma diffusa e partecipata, nata in seno ai piani operativi del Comune, per sostenere attività imprenditoriali di rilancio economico e culturale, proposti da privati.
Tra questi, c’è anche il progetto di una galleria d’arte, Dislocata, la prima realtà tutta dedicata al contemporaneo che vede la luce nella cittadina modenese. Gestito dall’associazione WunderKammer, lo spazio è un white cube con vetrina su strada, pensato per mostre personali e collettive di artisti emergenti o più affermati. Una delle tante piccole iniziative che sbocciano tra le arterie delle provincie d’Italia, provando a svecchiare modelli culturali, economie e target di pubblico.
L’opening è affidato alla personale di Sabrina Muzi, in cui si tracciano i contorni di un mondo poetico fatto di foto, video, installazioni. Tra incastri metamorfici e stimolazioni sensoriali, il paesaggio immaginato dall’artista bolognese attinge da un giacimento di spezie, foglie, stoffe, funghi e spaghetti orientali. Uno spazio di natura in cui lasciarsi travolgere da odori, colori, suoni.
Sabrina Muzi, tra le vincitrici del Premio Terna 04, lavora nel solco di un dialogo serrato tra storia e natura, sfruttando il potere simbolico del rito, la forza seduttiva dei materiali organici, il fascino di riferimenti culturali ancestrali, con cui operare slittamenti di significati e ibridazioni tra forme, alla base dei suoi dispositivi multisensoriali.

– Helga Marsala

Sabrina Muzi
a cura di Raffaele Quattrone e WunderKammer
opening: 11 aprile 2014, ore 18
fino all’11 maggio 2014

Dislocata, Via Cantelli 3/1 – Vignola (MO)
tel. 348 2667306
[email protected]
www.facebook.com/WunderKammerAssociazioneCulturale

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.