Processo ad Artemisia Gentileschi, colpevole di essere donna e artista. Ma assolta: una giuria popolare e una corte si riuniscono a Palazzo Madama di Torino. Foto e video della serata

Agostino Tassi: colpevole per stupro. Artemisia Gentileschi: innocente, prosciolta dall’accusa di calunnia. Come era prevedibile questo è stato il verdetto della giuria popolare che si è espressa, a distanza di oltre 400 anni, nel nuovo processo che è andato in scena il 2 aprile nella Sala del Senato a Palazzo Madama, nel format Personaggi e […]

Agostino Tassi: colpevole per stupro. Artemisia Gentileschi: innocente, prosciolta dall’accusa di calunnia. Come era prevedibile questo è stato il verdetto della giuria popolare che si è espressa, a distanza di oltre 400 anni, nel nuovo processo che è andato in scena il 2 aprile nella Sala del Senato a Palazzo Madama, nel format Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia di Elisa Greco. Noi di Artribune c’eravamo e abbiamo assistito ad un vero dibattimento, dove avvocati in carne e ossa, personaggi del mondo della giustizia ed esponenti della società civile hanno sostenuto arringa e difesa a braccio, senza aver fatto alcun tipo di prova prima. Mentre l’editorialista e politico italiano Franco Debenedetti, nel ruolo di presidente della corte, incalzava con battute sarcastiche la requisitoria del pubblico ministero Stefano Dambruoso, magistrato, membro della Commissione Giustizia e questore della Camera dei Deputati “il Tassi non può essere presente al processo perché al momento è in carcere oltre le mura e i rappresentanti della polizia penitenziaria sono pure in sciopero”, Artemisia, interpretata dalla giornalista RAI, già segretario generale del Prix Italia Giovanna Milella deponeva le sue toccanti dichiarazioni “solo la pittura mi ha fatto crescere e andare avanti”. Sostenuta da un testimone, nella persona di  Suor Giuliana Galli, membro del Consiglio di Amministrazione della Compagnia di San Paolo, e da un collegio difensore composto da Giovanni Monchiero, componente della Commissione permanente Affari Sociali della Camera dei Deputati, e da Anna Simioni, Talent Leader di Ernest&Young “questa è la storia di una donna piena di consapevolezza del proprio valore che sente la necessità di difendere la propria dignità, sia di donna che di artista”. Perché in questo processo la vera accusata era lei, Artemisia Gentileschi, figlia del pittore Orazio, padre padrone che voleva dipingesse con lui (ma senza superarlo in bravura) e con altri sei/sette praticanti di bottega, tra cui Agostino Tassi che aveva approfittato di questa vicinanza per abusarla.

La sua colpa? Non aver denunciato subito il fatto e aver continuato a frequentare il Tassi per oltre un anno, nella speranza di un matrimonio riparatore (normale all’epoca per ristabilire l’onore perduto e pratica non del tutto estinta ancora oggi) mai arrivato. Ora questo nuovo processo a Palazzo Madama di Torino, dove è ancora possibile ammirare (fino al 3 giugno) il dipinto Santa Caterina, proveniente dagli Uffizi di Firenze, suona come un risarcimento morale, tardivo, a una donna e artista che ha voluto rompere gli schemi, nella vita e nell’arte.

– Claudia Giraud

www.palazzomadamatorino.it