Parte il progetto Cinta. Il Pastificio Cerere e Regione Lazio fanno debuttare a Roma un nuovo centro di formazione. Otto lezioni sul rapporto tra arte e innovazione culturale, tecnologica, imprenditoriale

Il ruolo dell’arte nei processi di innovazione del presente? Forse non di immediata percezione, ma con una sua ragione precisa. Se è vero che l’arte contemporanea si  ibrida, per vocazione, con moltissimi altri campi del sapere – dalla scienza alla tecnologia, dalla politica all’architettura, dalla filosofia alla sociologia, dall’ecologia alla musica – è vero, al […]

Marcello Smarrelli - foto Adolfo Trinca

Il ruolo dell’arte nei processi di innovazione del presente? Forse non di immediata percezione, ma con una sua ragione precisa. Se è vero che l’arte contemporanea si  ibrida, per vocazione, con moltissimi altri campi del sapere – dalla scienza alla tecnologia, dalla politica all’architettura, dalla filosofia alla sociologia, dall’ecologia alla musica – è vero, al contempo, che gli artisti hanno da sempre raccolto i migliori input del proprio tempo, restituendone l’essenza in una forma creativa, estesa, laterale, inedita, a volte anticipatrice del nuovo. L’arte, allora, nei casi migliori, contribuisce alla costruzione dei sistemi culturali, economici e sociali, essendo uno dei più interessanti attivatori di pensiero ed orientando stile, linguaggi e immaginari collettivi.
Da questa consapevolezza nasce All is New in Art, un ciclo di otto lezioni – gratuite e per un massimo di cinquanta partecipanti – organizzato tra aprile e dicembre 2014 dalla Fondazione Pastificio Cerere insieme alla Regione Lazio, negli spazi di via degli Ausoni. Il progetto si pone in quanto piattaforma di partenza per le attività di CINTA – Centro Italiano Nuove Tecnologie e Arte, pensato dal Pastificio come modello per la creazione di un polo di ricerca. CINTA è un osservatorio per lo studio delle nuove forme di comunicazione, le nuove tecnologie, la formazione e i settori della cultura e dell’imprenditoria, sempre nel segno della ricerca e della sperimentazione.

Fondazione Pastificio Cerere - cortile - foto OttavioCelestino
Fondazione Pastificio Cerere – cortile – foto Ottavio Celestino

Il programma di lezioni, curato da Marcello Smarrelli, si rivolge a studenti  universitari, neolaureati, e in genere a chiunque voglia approfondire i temi del percorso, insieme ad alcuni personaggi di calibro nazionale ed internazionale: a parlare di Fotografia e Nuove Tecnologie  sarà Marco Delogu, fotografo e direttore del Festiva di Fotografia di Roma (10 aprile); per Arte, Formazione e Impresa parlerà lo stesso Smarrelli (8 maggio); ancora Nuove Tecnologie, ma nel campo dell’Architettura, con Pippo Ciorra (12 giugno); Tecnologia e Arte con Domenico Quaranta (10 luglio); Comunicazione e New Media, a cura di Lorenzo De Rita (11 settembre); il campo del Design, ancora in chiave tecnologica, con Alberto Iacovoni (9 ottobre); Fund-raising Culturale e New Media affidato a Massimo Coen  Cagli (13 novembre); e infine Impresa Creativa con Luigi Capello (11 dicembre). Ai responsabili di ogni incontri si affiancheranno di volta in volta professionisti ed esperti, invitati per arricchire l’offerta formativa.
E in seguito? Chissà, CINTA potrebbe diventare un vero centro di alta formazione orientato al contemporaneo, di derivazione regionale (d’altronde la Regione Lazio è incredibilmente carente dal punto di vista degli spazi culturali), con la sua sede e i suoi corsi aperti tutto l’anno. Sempre che l’ente presieduto da Nicola Zingaretti trovi i fondi necessari. Magari utilizzando come contenitore uno degli spazi (basti pensare all’Ex Gil) che la Regione lascia attualmente in stato di quasi di abbandono.
Una piattaforma da considerare dunque come al suo numero zero, foriera di plausibili sviluppi.

Pastificio Cerere
via degli Ausoni 7, Roma
pastificiocerere.com |cintarte.it
Tel./fax. 06 45422960

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.