Milano “Tra Arte e Cinema”: quarta edizione per la rassegna dedicata a film e biopic d’artista. Da Gabriel Orozco a Regina José Galindo, passando per Brancusi; con una selezione di titoli in streaming gratuito su MYmovies.it

Ci sono artisti che parlano in prima persona – più o meno esplicitamente – attraverso lavori in bilico tra film e video-arte. E ci sono invece documentari e narrazioni d’autore, che scelgono di seguire dalla giusta distanza il lavoro di questo o quell’artista. Va in scena dal 2 al 5 aprile la quarta edizione di […]

Milano, "La Verdad" di Regina José Galindo al PAC

Ci sono artisti che parlano in prima persona – più o meno esplicitamente – attraverso lavori in bilico tra film e video-arte. E ci sono invece documentari e narrazioni d’autore, che scelgono di seguire dalla giusta distanza il lavoro di questo o quell’artista. Va in scena dal 2 al 5 aprile la quarta edizione di Tra Arte e Cinema, rassegna che esporta a Milano (nella sala del Cinema Beltrade di via Oxilia) i temi e le suggestioni frutto de Lo Schermo dell’Arte Film Festival. Con la kermesse fiorentina ad aprire i propri archivi e mettere a disposizione i titoli più interessanti dell’ultima stagione. Diciassette quelli selezionati quest’anno: doveroso il ricordo di Pippa Bacca, ricordata in The Bride; ironico ma al tempo stesso venato di grande poesia Fifi Howls From Happiness, che vede la regista iraniana Mitra Farhani raccontare l’eccentrico pittore Bahman Mohassess. Il recente intervento di Robert Smitshon ad Essen, in Olanda, è al centro di Breaking Ground, mentre le voci di Alfredo Jaar e Letizia Battiglia contribuiscono in Dans un océan d’images a restituire nuove visioni sul concetto di immagine nella contemporaneità. Particolare lo sguardo fissato verso l’America Latina: con La Verdad, ultima performance di Regina José Galindo proposta in ogni serata del festival come segno di sintonia con la mostra in queste settimane al PAC; e con Open Field, documentario che segue gli ultimi dieci anni di lavoro di Gabriel Orozco.
Per chi è lontano da Milano arriva in soccorso MYmovies.it, partner del festival, che per tre serate – a partire proprio dal 2 aprile – offre a un numero limitato di internauti la possibilità di vedere uno dei film in cartellone via streaming, comodamente a casa propria. Il menù prevede Sculpture. Constantin Brancusi (2 aprile), Erwin Wurm. The Artist Who Swallowed the World (3 aprile) e My Name Is Janez Jansa (4 aprile). Per accedere ai film è necessario accedere alla pagina http://www.mymovies.it/live/, registrarsi e attivare il proprio profilo.

– Francesco Sala

CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.