Mike Kelley reuccio del MOCA di Los Angeles. Immensa retrospettiva, con tanto di gadget fashion. T-shirt e borse targate Opening Ceremony

  Il MOCA di Los Angeles celebra Mike Kelley. Mostra in pompa magna, allestita fino al prossimo 28 luglio, in cui non s’è badato a spese, distanze e volumi. Si tratta infatti della più grande retrospettiva mai realizzata in onore dell’artista americano, con oltre 250 opere esposte, che vanno dal 1974 all’inizio del 2012, dislocate […]

Opening Ceremony - collezione Mike Kelley

 

Il MOCA di Los Angeles celebra Mike Kelley. Mostra in pompa magna, allestita fino al prossimo 28 luglio, in cui non s’è badato a spese, distanze e volumi. Si tratta infatti della più grande retrospettiva mai realizzata in onore dell’artista americano, con oltre 250 opere esposte, che vanno dal 1974 all’inizio del 2012, dislocate tra gli spazi del Geffen Contemporary – un ex deposito di auto della polizia, ristrutturato da Frank O. Gehry – e le gallerie del MOCA Grand Avenue, disegnate da Arata Isozaki.
Quarant’anni di carriera, trascorsi ad esplorare con ironia eclettica, amore per la provocazione e uno straordinario spirito critico, i volti, le ossessioni e le contraddizioni della società contemporanea: dai rapporti di classe alla sessualità, dalla memoria repressa ai cliché religiosi e i luoghi della trascendenza, dagli intrecci tra politica e collettività alle sperimentazione del post-punk.

Mike Kelley
Mike Kelley

Un artista che ha usato e scandagliato ogni linguaggio possibile: disegno, scultura, performance, musica, video, fotografia, pittura, scrittura. E che il MOCA racconta a dovere, non facendosi mancare niente. Nemmeno la chicca fashion. Coinvolgendo l’immancabile Opening Ceremony, brand ormai specializzato in collezioni ispirate o disegnate da artisti celebri (da Yoko Ono a René Magritte), il museo losangelino ha prodotto, giusto in tempo per l’opening dello scorso 31 marzo, una linea di t-shirt e di bag in tessuto, che riprende una selezione di disegni e fotografie di Kelley, partendo fin dai primi progetti, tra cui “The Poltergeist ” del 1979 e “Monkey Island” del 1982-1983.
Colori pastello o total black dal mood underground, per i classici modelli basic in cotone, impreziositi da immagini grafiche, divertenti, eccessive, giocose, ambigue, dissacranti, selvatiche. Giusto un souvenir, da portarsi addosso insieme al ricordo di una visita al museo, o anche solo immaginando la mostra da lontano. Borse e magliette le trovate infatti presso la boutique del MOCA, negli store di Opening Ceremony e sul sito dell’azienda: e-shop economico, con prezzi tra i 40 e i 50 dollari.

–   Helga Marsala

www.moca.org

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • Spartacus

    Vivente????