Le soglie dell’invisibile. Dalle Gallerie d’Italia alla chiesa di San Fedele, a Milano un percorso pasquale che dall’arte antica arriva a Paladino

Mancano solo pochi giorni a Pasqua, e anche l’arte per certi versi entra nel clima: Oltre – Le soglie dell’invisibile è – per esempio – il titolo della mostra in tre sedi sui rapporti tra arte e trascendenza, di cui oggi a Milano si è avuta la preview. Un piccolo “pellegrinaggio” in pieno centro, che […]

Mancano solo pochi giorni a Pasqua, e anche l’arte per certi versi entra nel clima: Oltre – Le soglie dell’invisibile è – per esempio – il titolo della mostra in tre sedi sui rapporti tra arte e trascendenza, di cui oggi a Milano si è avuta la preview. Un piccolo “pellegrinaggio” in pieno centro, che in pochi metri tocca le Gallerie d’Italia, la chiesa di San Fedele e l’omonimo centro culturale. Si va da una spettacolare Fine di Dio di Fontana, esposta nel museo di piazza Scala, fino a due lavori di Spalletti a confronto diretto con opere antiche. Passando per Burri, Sironi, Nagasawa e una raccolta di ex voto dal XV secolo agli inizi del Novecento, messi a confronto con opere di Paladino. Nella chiesa, al centro dell’altare è esposta la Corona di spine di Claudio Parmiggiani, intervento discreto ma potente realizzato appositamente per la mostra. Alcuni scorci ve li anticipiamo nella gallery…

– Stefano Castelli

Dal 17 aprile al 29 giugno 2014
Oltre – Le soglie dell’invisibile
Gallerie d’Italia, Galleria San Fedele
Chiesa di San Fedele – Milano
www.gallerieditalia.itwww.sanfedele.net

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (Milano, 1979) è giornalista, critico d'arte e curatore. Si è laureato in Scienze Politiche all'Università degli studi di Milano con una tesi di filosofia politica su Andy Warhol come critico sociale. Ha vinto nel 2007 il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli con un saggio su "Scatologicità e Pop Art in Bruce Nauman". Come giornalista scrive per Artribune, dal 2011, e Arte Mondadori, dal 2007. Come curatore è impegnato nella scoperta di giovani artisti e ha curato una trentina di mostre tra gallerie e musei. Come critico ha scritto tra l'altro per la mostra Big Bang, Museo Bilotti, Roma, 2008. Il suo taglio critico è orientato a una lettura politico-sociale dell'arte e a una lettura dell'estetica come fenomeno non disgiungibile dall'etica.