La celebrazione pasquale di più grande forza visuale. Immagini della Semana Santa di Siviglia, e del reportage del 1964 di Domenico Gnoli…

È una delle feste popolari di maggiore forza visuale ed evocativa, certamente la più suggestiva fra quelle pasquali, per l’ambientazione senza tempo, e per le processioni dei membri delle confraternite che accompagnano le immagini sacre vestendo l’abito di Nazareno e indossando in testa il capirote, cioè il tipico copricapo a punta. Gli incappucciati portano croci, […]

Domenico Gnoli, La Settimana Santa di Siviglia, 1964

È una delle feste popolari di maggiore forza visuale ed evocativa, certamente la più suggestiva fra quelle pasquali, per l’ambientazione senza tempo, e per le processioni dei membri delle confraternite che accompagnano le immagini sacre vestendo l’abito di Nazareno e indossando in testa il capirote, cioè il tipico copricapo a punta. Gli incappucciati portano croci, ceri, turiboli dove brucia l’incenso, e sulle spalle le andas sui cui poggiano statue sacre.
Parliamo della Semana Santa di Siviglia, manifestazione che ogni anno inizia il giorno della Domenica delle Palme e termina a Pasqua, con ben sessanta confraternite che portano in processione immagini relative alla Passione di Cristo. Scenografie e liturgie che hanno da sempre stimolato la creatività degli artisti: fra questi – per molti sarà una scoperta – l’italiano Domenico Gnoli. Nel marzo 1964 la rivista Holiday lo inviò nel capoluogo dell’Andalusia per un reportage proprio sulle celebrazioni per la Settimana Santa, dove egli si recò con la futura moglie Jannick Vu e l’amico inglese Andy Garnett: alla rivista l’artista mandò 5 tavole, 4 delle quali furono poi pubblicate nell’aprile del ‘65. Le vediamo nella fotogallery, assieme a immagini delle celebrazioni di quest’anno…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.