Intervista esclusiva a Ettore Spalletti. Che ci racconta in video il terzo step della mostra tripartita, appena inaugurato al Madre di Napoli

Dopo il Maxxi di Roma e la GAM di Torino, prosegue la luminosa avventura a cavallo della Penisola di Ettore Spalletti. In dialogo con l’abbacinante architettura ristrutturata da Alvaro Siza, e reduce da un toccante e intenso incontro con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’artista adagia fluidamente le sue forme e pigmenti […]

Dopo il Maxxi di Roma e la GAM di Torino, prosegue la luminosa avventura a cavallo della Penisola di Ettore Spalletti. In dialogo con l’abbacinante architettura ristrutturata da Alvaro Siza, e reduce da un toccante e intenso incontro con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’artista adagia fluidamente le sue forme e pigmenti liquidi e aerei negli spazi del Madre. Un colore che, come nelle parole di Alessandro Rabottini, co-curatore con Andrea Viliani dell’episodio partenopeo, “è in grado di assorbire il tempo”, avvicinando lavori anche lontani negli anni.

Si conclude così, come evidenziato dallo stesso Viliani, il metaforico “viaggio nelle luci, nei paesaggi, nelle narrazioni italiane di Spalletti, capace di esprimere nel respiro della sua opera tutta la bellezza dell’Italia”. “Dono in offerta” all’alveo energetico della città, come ha a cuore di sottolineare lo stesso Maestro, anche nell’esclusiva intervista video che trovate qui sopra. Un dono che è anche un prestigioso regalo per il primo anno da direttore di Andrea Viliani. Quanto alla mostra, in attesa della puntuale recensione presto su Artribune, adesso vi lasciamo ad una ricca fotogallery…

 – Diana Gianquitto


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Diana Gianquitto
Sono un critico, curatore e docente d’arte contemporanea, ma prima di tutto sono un “addetto ai lavori” desideroso di trasmettere, a chi dentro questi “lavori” non è, la mia grande passione e gioia per tutto ciò che è creatività contemporanea. Collaboro stabilmente con Artribune dal suo nascere, dopo aver militato fino al 2011 in Exibart. Curo rassegne, incontri, mostre, corsi, workshops e seminari in collaborazione, tra gli altri, con il Pan – Palazzo delle Arti Napoli, il Forum Universale delle Culture 2010, la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Università Parthenope e le gallerie Overfoto e Al Blu Di Prussia. Sono da anni ideatrice, curatrice e docente di corsi e laboratori di avvicinamento all’arte contemporanea in numerosi enti culturali, condotti secondo una metodica sperimentale da me ideata che sintetizzo sotto il label di CCrEAA - Comprensione CReativa e Empatico Ascolto dell'Arte e che mira a promuovere un ascolto empatico dell’arte allo scopo di una sua comprensione, comunicazione, divulgazione e veicolazione più profonda e incisiva. La mia ricerca è orientata in particolare verso le forme espressive legate alle tecnologie digitali, all’immateriale, alla luce e all'evanescenza, a un’evocazione di tipo organico, a una ricognizione olistica del senso antropico ed esistenziale capace di armonizzare indagine estetica, sensoriale, cognitiva, emotiva e relazionale. [ph: Giuliana Calomino (particolare)]